Quella che ci siamo lasciati alle spalle è stata una settimana intera senza aumenti da doppia cifra sul fronte dell'emergenza dovuta al Coronavirus Covid-19. E le cifre, in questa pandemia, acquistano un peso specifico enorme se contestualizzate in un arco temporale non più ristretto a pochi giorni. Anche ieri, ad esempio, se è vero che si sono registrati altri sette casi positivi nella nostra provincia, è altrettanto vero che la media dei contagi si è ormai abbassata a 7/8 casi quotidiani da più di dieci giorni. Gli ultimi aumenti da doppia cifra risalgono, di fatto, alla settimana pasquale e solo per tre giorni: giovedì 9, venerdì 10 e domenica 12, quando se ne registrarono 10 equamente divisi.
La lotta, insomma, sta procedendo anche da noi secondo le aspettative degli esperti e il minor numero di nuovi pazienti è la dimostrazione che le diverse cittadinanze stanno seguendo le direttive e le restrizioni ministeriali quasi alla lettera. Guai, però, ad abbassare la guardia perché, come ci ha insegnato questa subdola minaccia, basta davvero poco per gettare al vento le vittorie ottenute. «I sette nuovi casi positivi sono tutti trattati a domicilio - ha annunciato ieri la Asl di Latina nel consueto report giornaliero dell'emergenza indicando subito che sono sempre meno i pazienti costretti al ricovero in ospedale grazie alle forme lievi di contagio -. I casi sono distribuiti nei comuni di Fondi (3), Latina (1), Aprilia (1), Formia (1), Cori (1). Non si sono registrati nuovi decessi».
Il quadro generale del territorio vede dunque 466 casi positivi; 67 pazienti ricoverati; 136 negativizzati (il numero dei pazienti inizialmente positivi e risultati negativi al terzo tampone); 20 decessi. «I pazienti ricoverati presso la Terapia intensiva del Goretti sono quattro - ha sottolineato la Asl pontina guidata da Giorgio Casati -. Complessivamente sono 758 le persone in isolamento domiciliare mentre 6.653 quelle che lo hanno terminato».
Scendendo sul piano strettamente territoriale, ecco la situazione dei Comuni della provincia che sono saliti alla ribalta delle cronache per i contagi da doppia cifra: Fondi 106, Latina 99, Aprilia 64, Terracina 29, Cisterna 24, Formia 19, Minturno 17, Cori 16, Itri 15, Sezze 11 e Sermoneta 10.
Tra litorale e Castelli romani
Il lato più brutto dell'emergenza sanitaria collegata alla pandemia tuttora in corso è sicuramente quello dei decessi. E Nettuno, in tal senso, sta facendo i conti con il numero più alto di persone morte "con" il Coronavirus almeno per quanto riguarda il litorale e l'area sud dei Castelli Romani. Ieri mattina, infatti, si è appreso della morte di due persone: una donna di 76 anni e un uomo di 72 anni (originario di San Felice Circeo, ndr), entrambi ricoverati in alcune strutture sanitarie dopo il contagio. La storia che ha colpito di più è quella della donna: si tratta, infatti, della mamma della prima vittima nettunese del Covid-19, ossia l'uomo di 50 anni deceduto all'ospedale di Anzio "con" il virus e con gravi patologie pregresse. Un lutto duplice, dunque, per questa famiglia di Nettuno, che sta pagando a caro prezzo l'epidemia di Coronavirus. Ieri, comunque, i contagi sono saliti ancora: la Asl Roma 6 ha fatto sapere che altre 33 persone sono risultate positive al Covid-19, anche se per la maggior parte sono riferibili alle Rsa di Rocca di Papa e Montecompatri già attenzionate. Il totale complessivo dei contagiati, nel territorio dei Castelli Romani e del litorale a sud della Capitale, sale dunque a 948 persone, inclusi deceduti e guariti.