Dalle ore 6 di questa mattina è ripartita la produzione, in alcuni settori, presso lo stabilimento Gelit di Cisterna di Latina. L'azienda di surgelati aveva bloccato la produzione a inizio aprile a scopo precauzionale, a seguito di due casi positivi al coronavirus riscontrati negli uffici amministrativi. Ma dopo settimane di controlli il numero dei positivi è salito vertiginosamente, fino a 26 dipendenti. Un vero e proprio focolaio perchè oltre ai lavoratori - che fortunatamente non sono in gravi condizioni - ci sono stati altri 11 contagiati tra i familiari dei dipendenti. I primi casi accertati - come detto - risalgono agli inizi di aprile. Pochi giorni dopo l'Asl di Latina ha deciso di procedere con dei tamponi a tappeto su tutto il personale, iniziati alla vigilia delle feste di Pasqua.  Con la riapertura dei cancelli dello stabilimento agli operai è stato predisposto un cordone di sicurezza e di controllo, per evitare una nuova diffusione del Covid-19. L'unità mobile sanitaria sarà collocata all'esterno del cancello e, prima dell'ingresso, a tutti verrà misurata la febbre in auto.
 Fermare la produzione per quasi tre settimane, in un momento particolare del territorio non solo locale ma nazionale, è stata una decisione sicuramente sofferta, ma dovuta per garantire la sicurezza della forza lavoro e del prodotto stesso.