La porta danneggiata con un piede di porco o un altro arnese da scasso e un vetro quasi sfondato a causa di una sassata. È questo quanto resta del tentativo di effrazione - probabilmente a scopo di furto - avvenuto l'altra notte nella Chiesa parrocchiale di Sant'Anna - Madre della Beata Maria Vergine - di Nettuno.
A quanto pare, attorno alle due, una persona - verosimilmente una donna - si è presentata con una grossa borsa davanti all'ingresso della Chiesa di Cretarossa e ha iniziato ad armeggiare sulla porta principale, danneggiando il legno con lo scopo di aprirla. Non riuscendo a entrare, ha sfogato tutta la sua rabbia prendendo dei sassi da terra e scagliandoli sia contro la porta che contro i quadrati di vetroceramica che fungono da vetrate, rompendoli parzialmente. Poi è andata via.
Ad accorgersi del tentativo di effrazione è stato uno dei sacerdoti: il parroco, don Luca De Donatis, ha quindi chiamato il 112. Sul posto si sono portati gli agenti della Squadra Volante del commissariato di Anzio, che hanno effettuato un sopralluogo e invitato il sacerdote a sporgere denuncia.
Ciò che sconvolge di questo fatto di cronaca non è tanto il gesto, quanto il luogo: infatti, di tentativi di furto nelle Chiese ne avvengono a decine, ma perpetrarlo nella comunità parrocchiale di Nettuno dove si trova la più grande Caritas della zona, con il parroco, tutti i sacerdoti e i volontari impegnati a sostenere le persone bisognose in queste settimane caratterizzate dall'emergenza Coronavirus lascia davvero basiti. Pensare di trovare denaro nelle cassette delle offerte, poi, pare assurdo: di norma vengono svuotate quotidianamente. Forse, se questa persona avesse avuto bisogno di qualcosa, sarebbe bastato entrare di giorno e chiedere aiuto: don Luca e gli altri sacerdoti non glielo avrebbero sicuramente negato. F.M.
Il fatto
Tentato furto in Chiesa: danneggiate la porta e la vetrata
Nettuno - Danni alla Parrocchia di Cretarossa, dove ignoti hanno tentato di entrare per rubare