Ha finito di scontare la pena detentiva per reati connessi con le droghe, torna libero, ma viene rintracciato dai Carabinieri di Aprilia e inviato ad un Cie prima dell'espulsione dall'Italia perché aveva ospitato un terrorista in casa. Tra il 2015 ed il 2016 Anis Amri, uno degli attentatori di Berlino, era stato ospite a Campoverde (in due momenti diversi) di un amico, un connazionale che aveva conosciuto a Lampedusa e con cui aveva anche passato un lungo periodo di detenzione nei centri di accoglienza.

Yaakoubi Montassar ad Aprilia si era stabilito da tempo. Aveva una sua vita, si arrangiava per lo più, ma aveva anche trovato l'amore. Aveva sposato una donna del posto con cui aveva preso una casa a Campoverde. E' qui, in quella casa singola di via Virgilio, che Anis ha passato diversi mesi come ospite della coppia prima della strage al mercato di Berlino.

Ed è lì, molto probabilmente, che dopo l'attentato del 16 dicembre 2016 presso un mercatino di Natale in cui lanciò un grosso camion sulla folla causando la morte di 16 persone e il ferimento di altre 56, il 24enne puntava a tornare per nascondersi. In quella casa alle porte del centro abitato di Campoverde, in una realtà in cui molti altri connazionali si erano insediati, poteva passare probabilmente inosservato. Si sentiva forse sicuro, di certo era ben voluto.