Due nuovi casi positivi al Coronavirus Covid-19 nella nostra provincia, entrambi registrati nel Comune di Aprilia che è arrivata a quota 83. Questo il bilancio ufficializzato ieri dalla Asl di Latina (che, va ricordato, si basa sempre sui dati delle 24 ore precedenti) nel consueto report quotidiano dell'emergenza che, di fatto, ha confermato come la situazione sul fronte contagi sia ormai stabilizzata e sotto controllo da parte del personale sanitario. L'altro aspetto da considerare in maniera positiva riguarda il numero dei pazienti ricoverati nei reparti Covid delle strutture ospedaliere del territorio provinciale: 59 complessivi, di cui 50 al Goretti di Latina. Qui sono sempre due i pazienti costretti ancora a non poter lasciare la Terapia intensiva. «Complessivamente sono 674 le persone in isolamento domiciliare - ha sottolineato l'Azienda sanitaria locale pontina guidata da Giorgio Casati -, mentre 8.347 quelle che lo hanno terminato».

Il conto totale dei casi positivi è salito a 502, quello dei negativizzati (i pazienti inizialmente positivi e risultati negativi al terzo tampone) a 263 e i decessi si sono fermati a 25.
Nel frattempo, proprio al Goretti - che è bene ricordare è tra i nove Hub regionali nella lotta anti-Covid - si sta proseguendo ad effettuare i tamponi all'intero personale ospedaliero così come si sta lavorando sempre a testa bassa, sotto la regia della task-force coordinata dalla dirigente aziendale Roberta Biaggi, per formare i nuovi operatori sanitari e quelli che vengono tuttora dirottati dai reparti non emergenziali. E questo perché, come abbiamo ripetuto in diverse occasioni, nessuno v8uole farsi trovare impreparato nel caso in cui si dovesse registrare una seconda ondata di contagi dopo l'inizio della "fase 2" dell'emergenza che, come noto, vedrà un leggero allentamento delle misure restrittive ministeriali.

Non a caso, la Asl di Latina non smette di ricordare ai cittadini di tutta la provincia di rispettare rigorosamente le disposizioni ministeriali in materia di mobilità delle persone: «Bisogna cercare ancora di evitare di uscire dal proprio domicilio se non per i motivi specificati dalle disposizioni - si legge -. Allo stesso modo occorre rispettare rigorosamente quanto stabilito in materia di rispetto delle distanze, lavaggio delle mani e divieto di assembramento. Si ricorda che, allo stato, l'unico modo per evitare la diffusione del contagio consiste nel ridurre all'essenziale i contatti sociali per tutta la durata dell'emergenza».

Tra Castelli e litorale romano
Diciassette nuovi contagi e due decessi. È questo il dato registrato ieri per quanto riguarda l'emergenza Coronavirus sul territorio dei Castelli Romani e del litorale a sud della Capitale.

A renderlo noto, dopo la videoconferenza fra tutti i direttori generali delle Aziende sanitarie del Lazio e l'assessore alla Salute Alessio D'Amato, è stato il dg della Asl Roma 6: sommando i dati diffusi, dunque, si è arrivati a 1.147 casi complessivi e a 86 decessi. Le due persone scomparse "con" il Covid-19 sono un uomo di 87 anni proveniente da una Rsa di Rocca di Papa e una donna di 77 anni proveniente dalla clinica "Villa dei Pini" di Anzio.