A distanza di quasi tre mesi dalla rapina consumata lo scorso 13 febbraio e dopo settimane di ricerche, i poliziotti del commissariato di Anzio sono riusciti ad arrestare e a condurre in carcere il 29enne romano che aveva messo a segno insieme a due complici ancora in corso di identificazione il colpo all'interno del bar tabacchi di via degli Etruschi, in zona Santa Teresa.

In particolare, l'uomo è stato rintracciato lo scorso primo maggio in casa dei genitori: sospettando che l'uomo volesse raggiungere i genitori nella zona del quartiere Europa, gli agenti hanno atteso con pazienza il suo arrivo e, poi, si sono presentati nell'appartamento: controllati tutti gli spazi, l'uomo è stato trovato rannicchiato in un ripostiglio. Di conseguenza, è stato bloccato e accompagnato in carcere a Velletri in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico.

L'uomo è stato riconosciuto grazie a un'impronta digitale lasciata sul luogo della rapina: prima di fuggire con 7.000 euro di incasso e dopo aver minacciato il titolare con una pistola, l'uomo e i due complici avevano intimorito il commerciante: il 29enne, nello specifico, aveva afferrato un monitor e lo aveva scagliato contro il titolare della tabaccheria. Proprio sull'oggetto gli agenti della scientifica hanno recuperato l'impronta.