Sfizio, consolazione, senso di colpa. Di quante parole è lungo il girovita in tempi di quarantena? L'obbligo di restare in casa ha modificato le abitudini degli italiani, costretti a convivere con la necessità di compensare i vuoti che la pandemia ha creato, a partire da quello della normalità. Il rifugio è stato il comfort food. In molti hanno svuotato il frigo e ripulito dispense, abusando di dolci, biscotti o altri prodotti calorici che fanno inorridire i salutisti. La preoccupazione e la paura spesso portano a mangiare e a rifugiarsi nel cibo, è stata questa la dinamica innescata dal Covid. I danni possono essere lievi oppure possono ingigantirsi, come sempre dipende.
«Molte persone andavano a camminare, in palestra o in piscina e invece sono rimaste a casa per la quarantena e si sono consolate con il cibo – racconta Vanessa Pacelli, nutrizionista di Latina – qualche chilo certamente è arrivato, anche diversi miei pazienti sono ingrassati, avevano iniziato un percorso e magari hanno mollato. Mi hanno telefonato dicendomi "Dottoressa, non riesco"...».
Gli effetti della quarantena mai come questa volta pesano sulla bilancia e sullo stato di salute. La media di chili «presi» come si dice in gergo è tra i due e mezzo e i tre e mezzo ma non è per forza una legge. «Alcuni pazienti – aggiunge la nutrizionista – sono rimasti uguali e in forma».
Mollare l'attività fisica anche per una settimana ha un prezzo salato. Se un tempo i primi pensieri per la prova costume coincidevano con l'inizio della primavera, adesso invece in queste settimane molte persone hanno come obiettivo quello di rimettersi in sesto.
«Come ogni ripartenza ci saranno delle persone che vorranno perdere peso, come accade a settembre ad esempio dopo le vacanze», spiega Davide Reccanello, un altro nutrizionista del capoluogo pontino.
«Nessuno mi ha detto che ha messo chili per la quarantena – spiega Barbara Trani, nutrizionista di Scauri con studio a Formia- ho acquisito altri pazienti nuovi e non mi hanno contattato per la quarantena, avevano un problema precedente e volevano iniziare il percorso e lo hanno iniziato on line».
In queste settimane c'è chi è ingrassato e allo specchio ha scoperto pance e pancette ma anche maniglie e fianchi più rotondi e ha deciso di correre ai ripari con un percorso per rimettersi in riga. Sono i pazienti post quarantena. «Sì, è così, mi hanno chiamato diverse persone e mi hanno detto che avevano esagerato a tavola in questi giorni», racconta Salvatore Battisti, nutrizionista di Latina. Il tenore delle telefonate è sempre lo stesso. «Dottore, può immaginare, ho esagerato». «Ieri ho visitato anche due ragazzi che sono ingrassati e hanno messo alcuni chili. Chi è ingrassato durante la quarantena mi ha spiegato che è dipeso anche dalla noia».
Anche per chi non andrà dal nutrizionista dopo la bocciatura arrivata dall'esame della bilancia, il primo passo è stato quello di decidere di mettersi a dieta. Come sempre e come tradizione vuole da lunedì.