Forse, facendo tutti gli scongiuri appropriati, siamo davvero alla fine del tunnel. Sono i dati a darci quella speranza che attendevamo da mesi, quei numeri che ci hanno accompagnato ogni giorno dall'inizio dell'emergenza causata dal Coronavirus Covid-19 che adesso sembra proprio aver perso la sua virulenta. Cifre che ieri, per la prima volta, sono state al livello più basso, anche nella nostra provincia, dal periodo di lockdown: assenza clinica totale di nuovi casi positivi e decessi nello stesso giorno. E anche i ricoveri non sono mai stati così bassi: 47 complessivi (37 gli accertati Covid dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina).

Il quadro generale vede dunque i casi positivi fermi a 523; 354 negativizzati (i pazienti inizialmente positivi e risultati negativi al terzo tampone); 31 decessi (contando anche l'uomo di Nettuno morto nei giorni scorsi al Goretti che era in carico alla nostra Asl ma che è stato inserito nel numero dei decessi della Asl Roma 6). «Nessun paziente Covid è ricoverato presso la Terapia intensiva del Goretti - ha reso noto l'Azienda sanitaria locale pontina guidata da Giorgio Casati nel consueto report quotidiano dell'emergenza -. Complessivamente sono 499 le persone in isolamento domiciliare mentre 9.889 quelle che lo hanno terminato».

Allargando il quadro a livello regionale si è registrato un dato di 25 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore, il più basso dal lockdown, con un trend allo 0,3%. Ieri sono partiti i 300mila test sierologici su tutti gli operatori sanitari (al via i primi 5mila), compresi i medici di medicina generale, pediatri e farmacisti e le forze dell'ordine. Sui primi 250 test effettuati si sono registrati due casi di sieroprevalenza (0,8%) e sono stati sottoposti subito a tampone. Trend stabilmente in discesa anche nelle province laziali, dove complessivamente si registrano zero casi nelle ultime 24 ore e zero decessi, mentre nell'area romana i decessi sono stati 5, anche se continuano a crescere i guariti, che sono arrivati a 2.334 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati quasi 182 mila.

Va poi aggiunto che, anche se in via informale, il personale sanitario impegnato sin dall'inizio della pandemia in prima linea non se la sente ancora di cantare vittoria: tutti gli operatori sono infatti consapevoli che, nonostante questa "fase positiva" stia facendo tirare un sospiro di sollievo un po' a tutti, non è il caso di abbassare la guardia al cospetto di un nemico troppo subdolo per poterlo considerare già sconfitto in maniera definitiva.

Contagi in calo: Castelli e litorale verso la normalità
Rispetto alle 24 ore precedenti, tra i Castelli Romani e il litorale a sud della Capitale i nuovi contagi da Coronavirus tornano a calare. In particolare, il direttore generale della Asl Roma 6 ha comunicato, durante la conferenza con gli altri dg del Lazio e con l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, che sono stati "solo" sette i nuovi casi di Covid-19 riscontrati sul territorio. Un numero che ricalca quello di 48 ore fa e che dà l'idea di come la curva dei contagi si sia ormai stabilizzata, con l'epidemia che dunque sta pian piano andando verso la fase di miglioramento.

Di conseguenza, i contagi totali dall'inizio dell'epidemia sono 1.274: un numero, questo, che come sappiamo comprende anche i deceduti e i guariti. Il dato di questi ultimi, purtroppo, non risulta aggiornato: nel report quotidiano della Asl, infatti, da diverse settimane non c'è traccia del numero di chi ha sconfitto il nuovo Coronavirus.

I deceduti, invece, sono aumentati: l'Azienda sanitaria locale di Borgo Garibaldi ha infatti reso noto che una donna di 93 anni ha perso la vita "con" il Covid-19, facendo salire il numero delle vittime a 110. Chiaramente, come spieghiamo da qualche giorno, questo dato dovrà essere confermato dall'Istituto superiore di Sanità: soltanto gli esperti sapranno dire se la causa di morte sia stata realmente il Coronavirus oppure l'infezione sia stata una concausa del decesso, aggravando patologie già esistenti.
Infine, dalla Asl hanno reso noto che altre 207 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare preventiva.