E' stata emessa oggi una nuova ordinanza della Regione Lazio che consente alle attività sospese con il decreto dello scorso 26 aprile, di iniziare a prepararsi in vista della riapertura con lavori e ristrutturazioni. Regione Lazio considerata "a rischio basso".

In attesa dell'emanazione del Dpcm che individuerà ufficialmente le categorie abilitate alla riapertura dal 18 maggio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato oggi un'ordinanza con cui autorizza, da domani 13 maggio 2020, le attività commerciali sospese, parzialmente sospese o limitate dal Dpcm del 26 aprile 2020, di eseguire gli interventi necessari alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio finalizzate alla riapertura. Sarà consentito l'accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché a operatori economici ai quali sono commissionate tale attività e che, pertanto, devono rientrare tra quelle non sospese. I suddetti interventi sono consentiti anche ai gestori di strutture e circoli sportivi, allo scopo di eseguire gli interventi necessari ad assicurare lo svolgimento di attività sportiva individuale nel rispetto del distanziamento fisico dei singoli atleti. La Regione, per facilitare la messa in opera di questi interventi, pubblicherà progressivamente sul sito www.regione.lazio.it le linee guida per tipologia di attività economica, definite in confronto con le organizzazioni di categoria e basate sulle indicazioni contenute nel Dpcm del 26 aprile 2020, nei documenti tecnici elaborati dall'Inail, nel "protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro", sottoscritto il 14 marzo 2020 da Governo e parti sociali, nelle linee guida nazionali in materia di sanificazione e nell'ambito della disciplina degli orari di apertura degli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive eventualmente stabilite con provvedimento del sindaco del comune di riferimento.

Questi i punti decisi con l'ordinanza odierna:

1) A decorrere dal 13 maggio 2020 alle attività commerciali sospese, o parzialmente sospese ovvero limitate, in base al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, è consentito eseguire gli interventi necessari alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio finalizzati alla riapertura; 

2) allo scopo di eseguire gli interventi di cui al punto 1, è consentito l'accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione nonché a operatori economici ai quali sono commissionate tali attività e che, pertanto, devono rientrare tra quelle non sospese;

3) gli interventi di cui ai punti 1 e 2 sono consentiti anche ai gestori di strutture e circoli sportivi, allo scopo di eseguire gli interventi necessari ad assicurare lo svolgimento di attività sportiva individuale nel rispetto del distanziamento fisico tra i singoli atleti;

4)  per semplificare la messa in opera degli interventi di cui alla presente ordinanza, la Regione pubblica progressivamente sul sito istituzionale www.regione.lazio.it linee guida per tipologia di attività economica, definite in confronto con le organizzazioni di categoria e basate sulle indicazioni contenute: negli allegati del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020; nei documenti tecnici elaborati dall'INAIL; nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro" sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali, successivamente integrati in data 24 aprile 2020, nelle linee guida nazionali in materia di sanificazione; nell'ambito della disciplina degli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive eventualmente stabilite con provvedimento del Sindaco del comune d riferimento