Qualcosa non ha funzionato ieri, nel primo giorno di consegna gratuita delle mascherine da parte del gruppo comunale di Protezione civile, per conto del Comune. Tante le polemiche, alcune pretestuose, altre un po' meno, per la ressa che si è creata in alcuni punti di consegna.

In particolare, ha fatto discutere l'assembramento che c'è stato a villa Tomassini, immortalato da alcune persone che hanno scattato foto col cellulare che presto sono circolate. Non a caso nel pomeriggio di ieri la Protezione civile ha comunicato via facebook che per via di alcuni "episodi poco edificanti" la consegna in strada, che pure era stata comunicata con cura da Borgo Hermada a La Fiora, fino a Terracina centro, è stata sospesa. Ora, chi vorrà le mascherine, dovrà telefonare ai numeri 0773/707602, 339/8758715, e 339/8758722.


I cittadini, avendo saputo orari e luoghi di distribuzione, si sono precipitati a ritirare le mascherine, due per ogni busta. In qualche caso non le ha trovate, perché finite in poco tempo. In altri casi, si è creata una ressa e questo è soltanto in parte da addebitare ai cittadini. L'ordine pubblico, infatti, in quella che è ancora una fase 2, è in capo alle amministrazioni pubbliche. Nella vicina Fondi, ad esempio, la consegna è stata organizzata con gazebo per ordine alfabetico, smistata in 10 giorni (ma sono 20 mila mascherine) e con possibilità di ritirarle per le persone impossibilitate, grazie a una delega.