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Il personaggio

“Soltero”, la hit che impazza: Leonardo De Andreis conquista i social (e le radio) d'Italia

Il tormentone che apre il 2026 è del cantautore di Pomezia, da qualche giorno anche in rotazione radiofonica

“Soltero”, la hit che impazza: Leonardo De Andreis conquista i social (e le radio) d'Italia

Una melodia semplice, orecchiabile ed accattivante, dal testo profondo ed agrodolce. Se aggiungiamo una voce calda, solida e dall’interpretazione sincera che lascia trasparire il vissuto autentico delle parole, allora il mix è davvero esplosivo, a tal punto da diventare la hit del momento.

Il cantautore Leonardo De Andreis, classe 2000 da Pomezia, sta letteralmente spopolando sulla piattaforma con migliaia di visualizzazioni e nelle playlist dei social, raggiungendo in pochissimo tempo la vetta della Viral Chart di Spotify con il brano ormai considerato il  tormentone  del 2026  ‘Soltero’, parola che tradotta dallo spagnolo significa ‘single’.

“Mia personale opinione/Le relazioni non son nulla di vero/Mai ricevuto un affetto sincero/A questo punto io rimango Soltero/Ho sentito mille parole/Discorsi vuoti senza un fine concreto” è il refrain che racchiude il significato del brano che sta diventando il manifesto del disagio e del modo di sentire non solo di un’intera generazione, la Z, ma di tutti coloro che vedono imperante ai giorni nostri l’ipocrisia di valori e l’interesse dietro atteggiamenti edulcorati.

Leonardo De Andreis è acclamato  come fenomeno del web del momento, e simpaticamente se la ride mentre rilascia interviste e racconta del suo “successo  improvviso”. In realtà Leonardo non è un volto nuovo. Nel 2018, infatti,   ha ottenuto il terzo posto al talent show di Rai 1 ‘Sanremo Young’ e da sempre è innamorato della musica.

La solitudine dopo una delusione amorosa, il tema della canzone, è vista come una condizione da cui si può ripartire costruendo un proprio futuro migliore, ritrovando sé stessi nella riflessione interiore. La consapevolezza di possedere dei valori autentici, in contrapposizione con un mondo sempre più falso e dove a dominare sono i falsi miraggi di felicità rappresentati dalla standardizzazione pubblicitaria, dà al protagonista del brano la salvifica forza dell’autostima.

Essere autentici e comunicarlo agli altri, la semplicità e l’umiltà nell’affrontare la vita di tutti i giorni manifestando la propria purezza a chi viene in contatto con noi, sono argomenti molto sentiti oggigiorno e stanno premiando artisti che vanno in questa direzione, come testimonia, per fare un esempio, il consenso riscosso proprio a Sanremo da Lucio Corsi.

 È lo stesso cantautore pometino   a non lasciare dubbi sul significato profondo della sua canzone: “Non è un inno alla triste solitudine, ma a una libertà consapevole: meglio soli che in una relazione costruita su basi fragili o fittizie. E questo vale per l’amore, ma anche per qualsiasi legame sociale”.  Tutta questa notorietà sembra non avergli dato alla testa, che Leonardo tiene ben salda sul collo:  «Non mi sento assolutamente arrivato - ha risposto a un giornalista di Vaniti Fair -,  questo è soltanto  il mio primo traguardo».

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