Un altro step dell’udienza preliminare per la maxi inchiesta denominata Sistema Formia. Il giudice del tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone, dovrà decidere se rinviare a giudizio i venti indagati, tra politici, amministratori (della passata amministrazione) e imprenditori, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, abuso d’ufficio e falso.
Una calendarizzazione delle udienze era stata fatta precedentemente dal Gup, fissando per ciascuno degli indagati una data per la discussione. E ieri hanno discusso gli avvocati Vincenzo Macari, Pasquale Di Gabriele, Lino Magliuzzi, Pasquale Cardillo Cupo, Daniele Lancia per conto dei loro assistiti, Roberto Guratti, Patrizia Giglio, Flavio Fantasia, Agostino Di Mille, Antonio Di Rocco e Stefano Paone.
Gli avvocati hanno respinto tutte le accuse ed hanno prodotto una documentazione relativa alle varie vicende edilizie che nel frattempo si sono registrate in merito ai due complessi da cui l’inchiesta è partita. Come è noto, infatti, il processo ingloba vari fascicoli. I filoni principali sono il complesso residenziale Aurora e la riconversione dell’ex Pastificio Paone; l’autorizzazione al supermercato “Todis” o l’appalto per la gestione dell’asilo nido comunale “La Quercia”.
L’udienza preliminare si è aggiornata al prossimo 19 dicembre, quando si discuteranno le posizioni di altri indagati ed ancora al 9 gennaio, quando ci sarà la decisione del giudice sul rinvio a giudizio o meno.
Nella scorsa udienza il giudice per le udienze preliminari ha rigettato la richiesta avanzata da cinque rappresentanti del Movimento Cinque Stelle di Formia di costituzione di parte civile. Ricordiamo che sono coinvolti nella maxi inchiesta l’allora sindaco Michele Forte (il cui reato si è estinto con la sua morte), l’allora assessore e attuale consigliere comunale Antonio Di Rocco, l’ex consigliere comunale Antonio Calvano, i dirigenti comunali Roberto Guratti e Stefania Della Notte, e il tecnico e attuale consigliere comunale Erasmo Picano, l’amministratore della “Aurora Immobiliare”, Antonio D’Ambrosio (anche per lui il reato si è estinto), l’ex consigliere comunale Stefano Paone, amministratore della ditta “Domenico Paone fu Erasmo”, e l’architetto Agostino Di Mille, l’ex vicesindaco e cerimoniere Benedetto Assaiante, la dirigente comunale Tiziana Livornese, Patrizia Giglio, la comandante dei vigili Rosanna Picano, il funzionario Filippo Gionta, l’amministratore dell’attività commerciale, Flavio Fantasia, Angela Ciardi, amministratore della società consortile “Intesa Coop Lesasca”, il dirigente comunale Italo La Rocca, e la funzionaria Mariangela Parasmo, il tecnico Sergio Spinosa e il tenente dei vigili urbani Luigi D’Elia.