Il caso
22.04.2026 - 11:00
Si estende l’istruttoria del Tar di Latina sulla modalità con cui lo scorso anno il Comune di Formia approvò i criteri «per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative». I giudici amministrativi hanno infatti disposto che il contenuto e le richieste del ricorso per l’annullamento, presentato dall’Autorità per la concorrenza e il mercato venga notificato a tutti i titolari di proroghe sulle concessioni, praticamente tutti gli stabilimenti balneari della città.
A ciò dovrà provvedere l’Agcm, rappresentata dall’avvocato Gabriele Maria Polito, che finora aveva chiamato in causa «solo» il Comune di Formia, rappresentato dagli avvocati Anna Maria De Michele e Luigi Balestra, oltre che il Lido Celeste sas del fratelli Giarardi, cioè una delle società beneficiarie della proroga straordinaria per l’estate 2025, che secondo l’Autorità viola i principi della concorrenza e del mercato.
La delibera di cui si chiede l’annullamento è quella che la Giunta municipale ha approvato il 16 maggio 2025 e disponeva la proroga delle concessioni demaniali per fini turistici fino al 30 settembre 2027, con inizio a giugno 2027 delle gare, stabilite dalla Direttiva Bolkestein e avallate da plurime sentenze pregresse. Ritiene il Tar che «l’eventuale annullamento di tale delibera pregiudicherebbe in via diretta e immediata i soggetti titolari di concessioni marittime per finalità turistico-ricreative attualmente site sul territorio di Formia» e quindi «tutti i titolari delle concessioni demaniali attive nel territorio di Formia vanno ritenuti controinteressati in senso stretto nel giudizio». Una procedura che, già si sa, richiederà alcune settimane, e per questo la trattazione di merito della vicenda si avrà nell’udienza del 6 ottobre prossimo. Nel frattempo è possibile che il Comune proceda con una ulteriore proroga automatica per l’estate 2026.
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