Ancora un atto intimidatorio nei confronti degli extracomunitari che sono ospitati in una palazzina di pantano Arenile, a Marina di Minturno. La scorsa notte, intorno mezzanotte e quaranta, un petardo di grosse dimensioni è stato lanciato sul balcone dove soggiornano gli stranieri. La forte esplosione è stata sentita anche da cittadini che abitano a diverse centinaia di metri. Immediatamente sono stati avvertiti i Carabinieri,i quali hanno inviato una pattuglia del Norm e della stazione di Scauri. Sul balcone i Carabinieri hanno trovato tracce del petardo fatto esplodere da ignoti. Un gesto che conferma la delicatezza di una situazione, la cui criticità era emersa già la notte del 25 novembre. In quella occasione, forse la stessa mano, aveva lanciato un petardo nei pressi dell’abitazione. Questa volta gli ignoti attentatori hanno alzato il tiro, gettando l’ordigno sul balcone dei rifugiati, ovviamente intimoriti per quanto avvenuto. Ieri mattina i Carabinieri sono tornati nell’abitazione entrata nel mirino degli sconosciuti lanciatori di petardi, che, evidentemente, vogliono intimorire gli occupanti. I Carabinieri mantengono il massimo riserbo, ma hanno già raccolto alcuni elementi importanti e in particolare hanno ascoltato alcuni abitanti della zona. Ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che a distanza di otto giorni sono stati due gli episodi di intolleranza che si sono registrati. Gli undici extracomunitari che dimorano a Pantano Arenile, sono giunti due settimane fa. Un arrivo che provocò l’interessamento dei residenti, che, come si ricorderà, si ritrovarono all’esterno dell’immobile fittato. Chiesero spiegazioni alla responsabile della cooperativa, ma poi tutto rientrò. Dopo pochi giorni ci fu il primo atto intimidatorio e l’altra notte il secondo.