Gli allevatori di pesce del Golfo all’indomani della notizia sui casi di pesci, nello specifico di Sarago maggiore, dalla carne dura, tanto che in alcuni casi è esplosa durante la cottura, hanno ritenuto di volere rassicurare che i pesci di allevamento non sono interessati da questo fenomeno. E vogliono tranquillizzare i consumatori. Gli esemplari incriminati, come detto, sono stati pescati in acque libere e non di pesci allevati in cattività. «Le attività di itticoltura e molluschicoltura presenti nel golfo di Gaeta sono sottoposte a continui controlli da parte delle autorità locali della usl e internamente come procedure di autocontrollo - si legge in una nota diffusa dal Direttore di produzione del Gruppo del Pesce, Stefano Bronchini -. I controlli da parte della usl si concentrano su analisi di prodotto. In particolare per le cozze le analisi si concentrano prevalentemente sulla frazione biologica. Infatti vengono ricercati coliformi, salmonella, listeria, stafilococchi e vibrio». Fa presente che la classificazione sulla qualità delle acque avviene proprio attraverso le analisi dei mitili che vivono nelle medesime.

(Articolo completo su Latina Oggi del 25 Marzo 2017)