Resta in carcere alla luce delle gravi condotte contestate nei confronti della sua ex. E' quello che ha deciso al termine dell'interrogatorio il gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario nei confronti dell'operaio di Latina finito in carcere per atti persecutori. Nel corso dell'interrogatorio di convalida, l'indagato difeso dagli avvocati Valerio Righi e Stefano Perotti è rimasto in silenzio e si è avvalso della facoltà di non rispondere. I fatti contestati sono avvenuti martedì quando nel giro di poche ore l'uomo dopo essere stato ammonito dal Questore, è prima finito agli arresti domiciliari e poi proprio perchè continuava a minacciare a chiamare la sua ex era stato trasferito in carcere. Martedì scorso gli veniva notificato l’ammonimento, ha pensato di inviare alla sua ex che lo aveva denunciato, le foto scattate dalla Questura di Latina. Un attimo dopo, al termine dell’ennesima minaccia indirizzata alla donna, è stato arrestato per atti persecutori. Le indagini sul caso erano state condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Latina.