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L'accoglienza

Bruno Petrone è tornato nel suo stadio accolto da applausi e incoraggiamenti

Il calciatore 18enne di Minturno tesserato con l'Angri era stato accoltellato sedici giorni fa a Napoli: domenica ha assistito alla gara di campionato allo stadio Novi tra l'affetto dei tifosi

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Dopo sedici giorni dall’accoltellamento di cui è stato vittima a Napoli, Bruno Petrone è tornato nel suo stadio. Domenica scorsa, accolto con grande gioia da tifosi e società dell’Angri, è tornato in quello stadio dove ha giocato sino a un mese fa circa. La sua squadra non è andata oltre l’1-1 col Montemiletto, ma l’attenzione era rivolta tutta a lui, che sedeva sugli spalti del “Novi”. Con lui la mamma Dora e la zia, emozionate per gli applausi e gli incoraggiamenti rivolti a Bruno.

«Bruno- ha detto Dora- ora sta bene, è stato un combattente e l’unico pensiero è tornare a giocare. Noi chiediamo giustizia e non si può pensare che 5 persone di questo tipo possano strappare la vita di tuo figlio. Vorrei che gli altri genitori si prendessero la responsabilità di quanto accaduto. Io sono stata fortunata, Bruno è con me, ma altre mamme purtroppo non hanno più i loro figli».

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