Il fatto
15.01.2026 - 09:30
ll principale imputato è stato assolto dall’accusa di stalking nei confronti della ex. Assolto anche dalla violenza privata, a fronte di una richiesta di condanna di un anno e otto mesi. Per lui, D.F., queste le sue iniziali, difeso dagli avvocati Marco Nardecchia e Patrizio Panini, la pena è di sei mesi per aver aggredito un amico della sua ex. Il reato è di lesioni. E’ la stessa condanna per gli altri due imputati, difesi dagli avvocati Francesca Carolini e Alfonso Falcone. Anche i due giovani - secondo la ricostruzione della Procura - si tratta di due amici di D.F., avevano partecipato all’aggressione. La pubblica accusa per i due ragazzi aveva chiesto otto mesi. Per tutti la pena è sospesa e le motivazioni saranno depositate tra novanta giorni. E’ questa la sentenza emessa ieri pomeriggio dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Renata Naso.
La ragazza vittima degli episodi contestati si era costituita parte civile ed è rappresentata dall’avvocato Luca Scorziello. Anche l’amico che era con lei quella notte si era costituito parte civile ed è rappresentato dall’avvocato Gigliola Turrini. I fatti contestati erano avvenuti alle porte del capoluogo pontino in via Congiunte il 17 novembre del 2022, in base a quanto è emerso la parte offesa aveva troncato la relazione con l’imputato e subito dopo era stata seguita. Sempre secondo l’accusa, il 22enne si era presentato anche sul posto di lavoro della sua ex provocando un forte stato di agitazione e costringendo la ragazza . Quando era scattato l’allarme alla Polizia ed erano intervenuti gli agenti la ragazza era in lacrime. In un primo momento il ragazzo era finito agli arresti domiciliari e poi era stato rimesso in libertà.
Nel corso dell’interrogatorio aveva respinto le accuse e ha sostenuto di essere stato aggredito dalla parte offesa e di aver reagito dopo una colluttazione. Secondo quanto ricostruito aveva colpito al volto e in più parti il coetaneo, utilizzando anche un tubo di gomma e la sequenza si è consumata con la complicità di un minore, provocando lesioni personali giudicate guaribili in 15 giorni. Sempre quella sera avrebbe strattonato la sua ex fidanzata. Gli agenti avevano trovato la ragazza in lacrime a seguito di quello che era successo mentre per l’amico di lei si era reso necessario l’intervento di una ambulanza del 118. Per la posizione del minore l’iter processuale è diverso e sarà processato davanti al Tribunale per i Minori di Roma. Ieri la sentenza, assoluzione per alcuni reati, condanna per le lesioni.
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