Il caso
15.01.2026 - 10:00
Nei giorni scorsi si è svolta l’udienza preliminare per fare chiarezza sulla morte di Carmina De Petrillo, 80enne di Aprilia deceduta il 10 gennaio 2021 dopo essere stata ricoverata per oltre dieci giorni nella casa di cura “Città di Aprilia”. Una morte sulla quale la Procura di Latina ha aperto un’inchiesta che vede imputati due medici chirurghi all’epoca in servizio nella clinica di via delle Palme. Si tratta un uomo di 41 anni e di una donna di 47 anni, accusati di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.
Secondo la tesi degli inquirenti avrebbero agito con: «negligenza, imprudenza e imperizia». Il pm - suffragato anche dalla consulenza affidata al team guidato dal professor Marella - sostiene che ci sia stata una responsabilità di tipo medico dei due chirurghi che avrebbero omesso di ispezionare, in occasione delle visite, il sito di inserzione del catetere venoso periferico posizionato il 29 dicembre 2020 sul braccio della donna che era allettata (e riposizionato nei giorni successivi) e, conseguentemente, di diagnosticare con tempestività il sanguinamento in atto e l’anemizzazione da perforazione della vena che si è manifestata con un ematoma il 9 gennaio 2021. Sempre secondo l’accusa avrebbero omesso di sospendere la terapia anticoagulante e di procedere a una fasciatura compressiva del braccio della donna.
Per questo il giudice del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, ha emesso il decreto di citazione del responsabile civile fissando l’udienza preliminare, nella quale i familiari di Carmina De Petrillo (assistiti dall’avvocato Daniela Cardenia) si sono costituiti come parti civili mentre la casa di cura si è costituita come responsabile civile. Diversa invece la posizione delle compagnie di assicurazione dei due dottori che hanno sollevato un’eccezione chiedendo di essere estromesse, un aspetto sul quale dovrà esprimersi il giudice. Nell’udienza preliminare che si è svolta martedì nell’aula del Tribunale di Latina è slittata la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati, i due medici che contestano le accuse hanno infatti richiesto una perizia e l’istanza sarà valutata dal giudice nella prossima udienza in programma il 27 febbraio.
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