Per fronteggiare il fenomeno delle aggressioni in pronto soccorso nei confronti di medici e infermieri, l’Asl di Latina ha deciso di dotare dei braccialetti anti aggressione, in corso di distribuzione agli operatori sanitari in questi giorni, proprio i lavoratori a rischio del reparto dedicato alle emergenze. A darne notizia è il Coordinamento Infermieristico Autonomo-Coina, il sindacato delle professioni sanitarie, che più volte si è occupato di sensibilizzare sia il servizio sanitario che le istituzioni sul tema dei pericolo che corrono i lavoratori dell’ospedale Santa Maria Goretti, tenendo conto soprattutto del contesto di sovraffollamento nel quale lavorano.
«Prendiamo atto con soddisfazione che, a seguito della nostra segnalazione agli organi competenti, sono stati messi a disposizione degli operatori sanitari del pronto soccorso del Santa Maria Goretti di Latina i bracciali Sos per la prevenzione e la protezione contro le aggressioni - commenta Alessandro Britolli, segretario del Coina per le province di Latina e Frosinone - Questa iniziativa rappresenta un importante passo in avanti nella tutela della sicurezza e della salute degli operatori sanitari, che troppo spesso sono vittime di violenze e aggressioni sul luogo di lavoro. Coina, sindacato rappresentativo degli operatori sanitari, si congratula con gli organi competenti e con l’azienda sanitaria Asl Latina per l’adozione di questa misura e si impegna a continuare a lavorare per garantire la sicurezza e il benessere di tutti gli operatori sanitari».
Dopo alcuni episodi di violenza consumati ai danni di alcuni infermieri, infatti, il sindacato Coina era intervenuto chiedendo con urgenza l’applicazione di misure volte a prevenire fatti del genere, oltre a chiedere soluzioni per fronteggiare in maniera strutturale il sovraffollamento che il pronto soccorso vive periodicamente, con una frequenza sempre più incalzante. In una delle ultime occasioni, il segretario Alessandro Britolli aveva anche segnalato la gravità della situazione alla Prefettura, che lo scorso 18 novembre aveva risposto al Coordinamento Infermieristico Autonomo, informando la segreteria che il problema era stato sottoposto alle forze di polizia in occasione della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 29 ottobre, ribadendo come il prefetto avesse disposto la sensibilizzazione dei servizi riguardanti l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina al fine di prevenire il verificarsi di analoghi episodi di aggressione nei confronti del personale sanitario. Il braccialetto anti aggressione, già distribuito da altre Asl italiane nei mesi scorsi, è una sorta di smartwatch che, in caso di attivazione durante un’aggressione, è in grado di inviare una richiesta d’aiuto alle sale operative delle forze di polizia.