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Priverno, il dramma

Partorisce in ambulanza, la bimba nasce morta: indagini in corso

Una donna di 40 anni soccorsa per una presunta emorragia ha dato alla luce una neonata priva di vita durante il trasferimento al Goretti di Latina

Partorisce in ambulanza, la bimba nasce morta: indagini in corso

Quella che dovrebbe essere una gioia, la nascita di un bebè, si è purtroppo tramutata in tragedia a Priverno. Per dirla tutta, i contorni di quanto accaduto nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 gennaio a Priverno non sono ancora del tutto chiari e sulla vicenda sono in corso le indagini della Questura di Latina. Ma quello che è chiaro è che la tragedia che si è parata davanti ai soccorritori, non ha lasciato margine ai sanitari che hanno assistito una madre dare alla luce una bimba morta.

Il tutto è accaduto nelle prime ore di sabato quando una telefonata al 112 ha allertato i soccorsi per una donna che lamentava una non meglio precisata emorragia. Sul posto, in un’abitazione sita nella parte bassa di Priverno, sono accorsi i sanitari del 118 che si sono ritrovati davanti una donna di 40 anni in pieno travaglio che accusava forti dolori al ventre. Rilevati i valori e vagliata la situazione, gli stessi soccorritori hanno caricato in ambulanza la donna per trasportarla di urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Durante il tragitto da Priverno a Latina è avvenuto il parto ma la bimba è nata morta senza lasciare margine di intervento ai sanitari. Il decesso è stato quindi certificato in ospedale. Dagli approfondimenti condotti dai medici sul feto, sarebbe emerso che la morte del feto si era verificata 24 o addirittura 48 ore prima del parto.
La donna che vive con una figlia grande, non avrebbe neppure voluto l’esame autoptico sulla piccola salma. Ciò non ha però impedito alle Autorità di avviare le indagini. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’ospedale in quel momento, avvisati dai sanitari di quanto accaduto, hanno allertato il pubblico ministero di turno.
La Procura ha dato quindi avvio alle indagini di rito per chiarire i contorni dell’intera vicenda. Sembra infatti che la donna avesse provato a tenere nascosta la gravidanza e negarla persino all’arrivo dei soccorritori. Un atteggiamento che, davanti ad una tragedia simile, ha convinto poco gli inquirenti anche se, davanti a prove del genere, le reazioni sono quanto mai soggettive.

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