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Il fatto

Gambizzò un 32enne per le carte Pokemon, 4 anni non bastano

Il Gup rigetta il patteggiamento di Giuseppe Marcellino che ferì il 36enne Marco Colardo all'uscita della via Pontina

Dietro agli spari il furto di una collezione di carte Pokemon

Quattro anni non bastano. L’accusa d’altronde, è grave: tentato omicidio. E’ infatti passata indenne anche al vaglio del Tribunale del Riesame l’ipotesi di reato che aveva portato all’arresto di Giuseppe Marcellino che ieri, difeso dagli avvocati Massimo Frisetti e Alessandro Righi, ha chiesto al giudice per l’udienza preliminare Romano del Tribunale di Latina, l’applicazione della pena concordata con il pubblico ministero, il dottor De Luca. Un patteggiamento a 4 anni di reclusione che il Gup ha ritenuto però di non poter accettare, ritenendo forse la pena troppo esigua per l’ipotesi di reato contestata e, forse, anche per l’efferatezza dell’agguato avvenuto in pieno giorno, in mezzo alla strada.

I fatti
Lo scorso 7 ottobre il 118 ed i Carabinieri di Aprilia intervennero in via Fossignano all’altezza dello svincolo per la via Pontina. Qui infatti, poco prima, il 36enne di Anzio, Marco Colardo, era stato ferito alle gambe a colpi di pistola. Qualcuno lo aveva seguito e quando aveva lasciato la 148 lo aveva affiancato, era sceso e aveva fatto fuoco dal finestrino aperto o aveva aperto lo sportello. Erano passate da poco le 14. La vittima avrebbe collegato l’agguato ad un presunto furto di carte di Pokemon subito dall’indagato.

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