La diffusione dilagante delle serate danzanti nei locali sprovvisti delle autorizzazioni, ma soprattutto dei requisiti per essere classificati come discoteche, e l’impiego di operatori della sicurezza improvvisati, hanno richiesto nell’ultimo anno un’intensificazione dei controlli da parte degli agenti della Polizia Amministrativa della Questura di Latina che ha già permesso di perseguire una lunga serie di violazioni della legge in materia. Una stretta incisiva nei controlli iniziata ben prima che la tragedia di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, puntasse i riflettori dell’opinione pubblica sulla sicurezza nei locali adibiti, più o meno regolarmente, con piste da ballo.
Ormai quasi ogni fine settimana i poliziotti della Divisione di Polizia Amministrativa Sociale e per l’Immigrazione di Palazzo “M” controllano discoteche, pub e cocktail bar, ma anche tutti quegli esercizi che improvvisano serate danzanti, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e prevenzione e i requisiti di sorvegliabilità previsti per consentire alle forze di polizia di accedere in maniera efficace nelle strutture per procedere alle ispezioni, anche alla ricerca di soggetti pericolosi tra i clienti.
Lo scorso fine settimana, tra i locali controllati, è finita anche una storica discoteca di via Don Torello che aveva previsto una serata inaugurale per riaprire i battenti dopo alcuni anni di chiusura, avendo ottenuto di recente il nulla osta della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. E infatti i poliziotti hanno trovato tutto in regola dal punto di vista delle dotazioni del locale. Peccato che non fosse lo stesso per gli addetti alla sicurezza, perché i buttafuori trovati al lavoro sabato erano tutti sprovvisti della necessaria licenza prefettizia, impiegati oltretutto per una società non autorizzata per questo tipo di attività. Una violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) che è costata pesanti sanzioni amministrative sia per i lavoratori abusivi che per l’organizzatore della serata. Non si è trattato comunque di un caso isolato, perché prima di Natale erano stati trovati buttafuori abusivi anche in una pizzeria di Borgo Faiti e in un bar del centro di Cisterna e all’inizio dell’anno in un club fuori Terracina, luoghi dove gli agenti tra l’altro erano intervenuti per sanzionare, con denuncia e multe, le serate danzanti organizzate senza licenza da discoteca. Un altro fenomeno, quello delle feste sprovviste di autorizzazioni, che la Polizia Amministrativa sta perseguendo da tempo, proprio per contrastare quelle situazioni che costituiscono prima di tutto un potenziale pericolo per l’incolumità dei clienti in assenza delle verifiche sull’idoneità dei locali, oltre che rappresentano condotte illecite perseguibili e al tempo stesso forme di sleale concorrenza. Su questo fronte, l’altro fine settimana erano finiti sotto la lente altri due locali notturni che, sulla carta, sono cocktail bar, ma organizzano periodicamente eventi classificati come serate danzanti, configurando a tutti gli effetti la trasformazione impropria in discoteca, a fronte del solo intrattenimento musicale autorizzato come accompagnamento dell’attività principale di somministrazione di alimenti e bevande. Uno si trova in via Nascosa, l’altro in pieno centro in zona pedonale, già sanzionato in precedenza: le violazioni riscontrate in entrambi i casi sono ancora al vaglio della Polizia Amministrativa per i provvedimenti proporzionati alle violazioni riscontrate. Nei casi in cui viene accertata l’organizzazione di serate paragonabili all’attività di discoteca nei locali sprovvisti della necessaria autorizzazione, ovvero dei requisiti previsti dalla legge, scatta anche la denuncia penale, com’è successo la scorsa estate per buona parte dei locali del litorale di Latina.