Condanna a sei anni di reclusione per Simone Di Raimo, 35 anni di Latina, era accusato di aver messo a segno due rapine in altrettanti supermercati: uno a Latina in viale Petrarca, l’altro invece a Sezze.
I colpi erano stati registrati a distanza di 48 ore l’uno dall’altro. I fatti contestati sono avvenuti nel gennaio del 2019.
La sentenza è stata emessa ieri pomeriggio dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Laura Morselli nel corso del processo dove l’imputato - difeso dall’avvocato Gianmarco Conca - ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato godendo in questo modo della riduzione di un terzo della pena in base agli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari. Nel corso del suo intervento il pubblico ministero Valentina Giammaria aveva chiesto la condanna a sei anni e dieci mesi mentre la difesa ha cercato di sconfessare le accuse per il proprio assistito. Ieri pomeriggio la sentenza. La rapina nel supermercato Carrefour, a poca distanza dalla circonvallazione in pieno centro, era stata messa a segno il pomeriggio del 21 gennaio del 2019 e aveva fruttato 400 euro. L’azione era stata portata a termine davanti a diversi clienti. Immediatamente erano intervenuti gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile che avevano ricostruito i fatti per risalire all’autore del colpo scappato a piedi verso via Tasso. Pochi giorni dopo, era il 23 gennaio. Un’ altra rapina questa volta a Sezze Scalo era avvenuto al Conad, anche in quel caso il rapinatore era entrato in azione alle 18,30 e aveva mostrato una pistola a tamburo per farsi consegnare l’incasso della giornata pari a 3mila euro. In quel caso era entrato nell’attività commerciale con il volto parzialmente travisato e aveva intimato alla cassiera di aprire una cassa e inoltre aveva minacciato più volte una ragazza, si tratta della figlia del responsabile dell’attività, intenta a scattare delle foto con il telefono cellulare durante la sua azione. Subito dopo era scappato. Ieri in Tribunale a Latina a distanza di sette anni dai fatti contestati il processo di primo grado si è definitivamente concluso.