Il fatto
10.02.2026 - 20:30
La Polizia di Stato di Latina, nella giornata di ieri, ha dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, accusati di traffico di persone e sfruttamento sessuale di una minorenne.
I due indagati si trovavano già in carcere dallo scorso novembre, quando era stato eseguito nei loro confronti il provvedimento di fermo disposto dalla Procura di Latina e successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Latina. I reati, rientranti nella competenza della DDA, sono stati poi trasmessi al GIP presso il Tribunale di Roma, che, valutati gli elementi indiziari raccolti dagli inquirenti, ha emesso le odierne misure cautelari.
Le indagini erano partite nel novembre 2025, quando la vittima, una giovane cittadina straniera, aveva contattato il Consolato Generale del proprio Paese in Italia, denunciando di essere stata indotta a recarsi in Italia con la promessa di un impiego lavorativo. Giunta nel nostro Paese, la giovane era stata privata dei documenti personali e dei beni, segregata in diverse abitazioni e costretta a prestazioni sessuali a pagamento con più soggetti.
Le attività investigative immediatamente avviate dalla Squadra Mobile di Latina hanno permesso di accertare, sulla base degli elementi raccolti, che la vittima era sottoposta a controllo continuo, minacce e coercizione, inclusa la somministrazione di sostanze con effetti narcotici, e costretta a produrre foto e video sessualmente espliciti utilizzati successivamente per promuovere le prestazioni sessuali.
Le indagini hanno inoltre consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, confermati dal rinvenimento di effetti personali della vittima, denaro e dispositivi elettronici utilizzati per l’attività di sfruttamento, nonché da annunci online con immagini della giovane.
Queste attività investigative hanno dapprima portato al carcere dei due indagati con il primo provvedimento di fermo, successivamente convalidato, e oggi hanno permesso di confermare il quadro indiziario e le esigenze cautelari con l’emissione della misura da parte del GIP presso il Tribunale di Roma in ragione della competenza sulle tipologie di reati contestato in capo alla Direzione Distrettuale Antimafia.
L’azione odierna conferma l’impegno della Polizia di Stato nella tutela delle persone vulnerabili e nella lotta contro le organizzazioni criminali che operano a danno dei soggetti più deboli.
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