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Il caso

Si allarga il giro degli investitori raggirati dal broker sparito con i soldi

Sono una dozzina le denunce, ma la Guardia di Finanza ha trovato tracce di altri clienti frodati

Broker sparisce con gli investimenti, indaga la Guardia di Finanza
Ruota attorno a una dozzina di denunce l’indagine della Guardia di Finanza sul broker finanziario di 50 anni circa sparito con gli investimenti dei clienti, ma la frode compiuta dall’intermediario di Latina sembra assumere proporzioni più ampie. Il lavoro compiuto dai finanzieri della Sezione Operativa del Gruppo di Latina ha già consentito alla Procura di ricostruire le condotte dell’uomo che prometteva investimenti garantiti e ha consentito di ipotizzare che il numero delle vittime del raggiro possa essere molto più alto rispetto alle denunce raccolte finora.
Una parte dei clienti frodati, infatti, avrebbe preferito restare nell’anonimato, anche se i militari di Palazzo “M” hanno trovato traccia dei loro rapporti col mediatore finanziario. Sarebbe quindi molto più alto il valore dei capitali sottratti illecitamente dall’uomo, finito al centro di un’inchiesta ancora in corso.

Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno compiuto perquisizioni e verifiche attraverso i conti correnti bancari riconducibili al broker e alla sua attività lavorativa, di fatto dismessa quando ha tagliato i rapporti con i clienti, rimasti senza soldi. Proprio ricostruendo i flussi di denaro in entrata e in uscita, i finanzieri hanno avuto contezza che il cinquantenne abbia ricevuto bonifici da altre persone diverse dagli investitori che lo hanno denunciato, ma che come questi ultimi gli avevano girato somme di denaro importanti, vale a dire diverse decine di migliaia di euro ciascuno. Al tempo stesso gli inquirenti non possono escludere che altri clienti ancora possano avergli affidato denaro contante, senza ricorrere a transazioni bancarie, quindi utilizzando soldi non tracciabili e per questo non dichiarabili in sede di denuncia.

Analizzando i flussi bancari e l’attività lavorativa del broker, i militari della Sezione Operativa del Gruppo di Latina hanno trovato riscontri a quando dichiarato dalla vittime al momento di formalizzare la querela contro il broker che li ha ingannati. Era stato abile e convincente, promettendo loro investimenti sicuri: in cambio dei soldi concessi dai clienti, assicurava loro interessi periodici che girava agli investitori praticamente ogni mese, fermo restando la restituzione del capitale investito al momento opportuno. Insomma, la facile promessa di moltiplicare i propri soldi, ha attirato numerose persone, anche grazie al passaparola.
Anche perché il broker per un certo periodo ha girato veramente gli interessi ai clienti. Almeno fino a quando è sparito, chiudendo l’ufficio nel centro di Latina presso il quale aveva sede la sua società. In realtà il cinquantenne non faceva altro che distribuire, tra gli investitori, i soldi che riceveva dai nuovi clienti, perché la maggior parte di loro ha ricevuto somme irrisorie rispetto quanto versato inizialmente.
Cosa abbia fatto di tutto quel denaro, l’intermediario finanziario, non è ancora chiaro. Con lui, a oggi, sembrano essere spariti anche i capitali.
 
 

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