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Il caso

Abusi sessuali sulla nipote, in aula il racconto della maestra

Vittima una bambina, le prime segnalazioni a scuola. I fatti a Latina nel 2022

Abusi sessuali sulla nipote, in aula il racconto della maestra

Ha deposto una maestra  che aveva inviato una segnalazione alla dirigente scolastica nel processo che vede imputato per violenza sessuale un operaio di Latina di 66 anni. L’uomo, si tratta di un  incensurato, è  accusato di aver palpeggiato la nipote, una bambina di 8 anni all’epoca dei fatti. L’episodio è avvenuto in una circostanza quando nonno e nipote sono rimasti da soli in casa. Oltre all’insegnante in aula ha testimoniato anche una psicologa.

La Procura contesta l’aggravante della minore età e del vincolo parentale.  Il processo si è svolto martedì pomeriggio al Collegio Penale del Tribunale presieduto dal giudice Elena Nadile e composto dai magistrati Francesca Zani e Clara Trapuzzano Molinaro. In aula davanti al pm Francesco Giuseppe Aiello è stato il turno della maestra dove la bambina andava a scuola, l’educatrice ha riferito di aver riscontrato dei comportamenti strani nella piccola e a quel punto ha cercato di approfondire.  Agli atti della denuncia presentata dalla dirigente scolastica del plesso è finita anche una relazione di una delle due insegnanti che nel corso della deposizione ha confermato quanto era emerso in un primo momento e aveva poi portato ad aprire un’indagine.   La bambina avrebbe raccontato un episodio quando sarebbe rimasta sola con il nonno:  le insegnanti si erano insospettite e a quel punto una volta che hanno capito hanno inviato una relazione alla dirigente,  allegata alla querela presentata in Procura.
L’inchiesta era stata condotta in fase di indagini preliminari dal Procuratore Aggiunto dell’epoca Carlo Lasperanza e il presunto responsabile era stato indagato in stato di libertà.  
Secondo quanto riportato nel capo di imputazione, il nonno ha approfittato delle condizioni fisiche e psichiche della nipote.  Nel corso delle indagini si era svolto un incidente probatorio davanti al gip. Era stata la Procura a chiedere l’audizione della parte offesa per blindare e cristallizzare una prova da portare poi eventualmente al dibattimento. Durante una deposizione in forma protetta la minore aveva ricostruito i fatti avvenuti a febbraio del 2022, ripercorrendo quei momenti grazie anche ad un sostegno psicologico.  L’imputato è difeso dall’avvocato Alessandro Tagliaferri. Erano state le maestre a notare una serie di anomalie nel comportamento della bambina a causa di una fragilità emotiva. Dopo le due testimonianze il processo riprende il prossimo 13 ottobre. 

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