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Il fatto

Rapina in centro, i carabinieri fermano uno dei banditi

Ventenne indiziato di avere puntato il coltello a due uomini in via Don Morosini, è lo stesso arrestato un mese fa in via Armellini. Caccia al complice

Rapina in centro, i carabinieri fermano uno dei banditi

Il centro di Latina ha fatto da scenario, giovedì mattina (26 febbraio), all’ennesima rapina consumata ai danni di due passanti, in via Don Morosini. Ancora una volta, però, la risposta dei carabinieri della Compagnia di Latina è stata immediata: uno degli autori è stato rintracciato una manciata di ore dopo e sottoposto a fermo. Si tratta del ventenne tunisino Said Tarchoune, già protagonista di episodi di violenza negli ultimi tempi, arrestato giusto un mese fa per l’aggressione ai militari dell’Arma che lo avevano sorpreso nella zona di via Armellini mentre utilizzava, con un connazionale, le carte rubate in un’agenzia di viaggi la notte precedente. Ieri è finito direttamente in carcere perché fortemente indiziato della rapina, mentre proseguono le indagini per rintracciare il suo complice. Assistito dall'avvocato Giovanni Codastefano, comparirà davanti al giudice per l'interrogatorio di convalida del fermo.

L’episodio si è registrato nelle prime ore della mattina in via Don Morosini, nella zona della Galleria Pennacchi, dove il giovane nordafricano, insieme a un suo amico, hanno avvicinato due uomini e li hanno costretti a consegnare loro tutto ciò che avevano: uno degli autori della rapina impugnava un coltello che ha puntato al volto delle vittime. Quindi una volta presa la refurtiva, i due banditi si sono allontanati a piedi.
La richiesta d’aiuto dei malcapitati, al numero unico d’emergenza 112, ha attivato le scrupolose indagini dei Carabinieri, intervenuti con i militari della Sezione Radiomobile e i detective della Sezione Operativa. Proprio la loro attività sinergica ha permesso di raccogliere le descrizioni dettagliate dei rapinatori e individuare una telecamera di video sorveglianza che li ha ripresi poco prima dell’aggressione con il coltello, rendendoli facilmente riconoscibili.
Uno dei due è stato identificato velocemente attraverso il filmato, Said Tarchoune appunto, conosciuto alle forze di polizia proprio per le scorribande degli ultimi mesi. Prima dell’arresto di un mese fa, era già finito in manette a fine aprile dello scorso anno per avere partecipato alla rissa in zona autolinee, insieme ad altri connazionali, a colpi di machete e coltello. I carabinieri lo hanno rintracciato nella tarda mattinata di ieri in centro e lo hanno associato presso la casa circondariale di via Aspromonte al termine degli accertamenti per documentare il suo coinvolgimento nella rapina.

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