Non era sparito nel nulla Salvatore Ferrara, l’imperatore delle scommesse on line colpito da misura di prevenzione ad agosto 2016. E’ ricomparso come socio (al 33%) della Ined srl, una società che si occupa di edilizia e movimento terra con sede sull’Appia a Scauri, colpita da interdittiva antimafia della Prefettura di Latina in considerazione della misura di prevenzione cui è sottoposto l’amministratore unico, ossia Ferrara, un imprenditore di Casal di Principe, molto presente su Formia e Minturno da molti anni. A quanto emerge dagli atti dopo i guai con le scommesse è passato all’edilizia.
Il provvedimento del 2016 era arrivato dopo una dettagliata informativa del Gruppo delle Fiamme Gialle di Formia. Ferrara in precedenza era stato arrestato, con altre dieci persone, nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione operativa tra Lazio e Campania e concentrata su «piattaforme informatiche non autorizzate dall’Agenzia dei Monopoli, che aggiravano la normativa di settore omettendo il versamento di tributi all’Erario e realizzando plurime truffe ai danni dello Stato». Secondo il capo di imputazione di allora il tutto avveniva con la compiacenza dei capi del clan dei casalesi, essendo le scommesse illegali un business tra i più redditizi per le organizzazioni di quel tipo.
Gli approfondimenti seguiti all’applicazione delle misure cautelari condussero la Finanza di Formia su un secondo filone e fu accertato che «Salvatore Ferrara, per condotta e tenore di vita, abitualmente vivesse di proventi derivanti da attività illecite, conseguenti al suo inserimento nell’organico della consorteria criminale facente capo ad un soggetto residente a Roma».