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Il fatto

Muore 12 giorni dopo il ricovero, chiesto il rinvio a giudizio per due medici

La richiesta del pm, sono accusati di colpa medica per la morte di Carmina De Petrillo di Aprilia

Muore 12 giorni dopo il ricovero, chiesto il rinvio a giudizio per due medici

Verrà discusso il 7 aprile nell'udienza preliminare il procedimento penale a carico di due medici chirurghi accusati di responsabilità colposa in ambito sanitario per la morte di Carmina De Petrillo, 80enne di Aprilia deceduta il 10 gennaio 2021 dopo essere stata ricoverata per oltre dieci giorni nella casa di cura “Città di Aprilia”.

Gli imputati, un uomo di 41 anni e una donna di 47 anni, secondo gli inquirenti avrebbero agito con: «negligenza, imprudenza e imperizia». Il pm - suffragato anche dalla consulenza affidata al team guidato dal professor Marella - sostiene che ci sia stata una responsabilità di tipo medico dei due chirurghi che avrebbero omesso di ispezionare, in occasione delle visite, il sito di inserzione del catetere venoso periferico sul braccio della donna che era allettata (e riposizionato nei giorni successivi) e, conseguentemente, di diagnosticare con tempestività il sanguinamento in atto e l’anemizzazione da perforazione della vena che si è manifestata con un ematoma il 9 gennaio 2021.

Sempre secondo l’accusa avrebbero omesso di sospendere la terapia anticoagulante e di procedere a una fasciatura compressiva del braccio della donna. La mancata rilevazione della grave complicanza emorragica avrebbe quindi determinato un: «irreversibile peggioramento delle condizioni della paziente», trasferita il 9 gennaio 2021 all’ospedale Goretti di Latina dove è morta il giorno dopo. Per questo il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per i due medici, nell'udienza che si è svolta oggi sono state inoltre escluse le compagnie di assicurazione di due dottori. I familiari della donna, costituiti come parte civile, sono assistiti dall'avvocato Daniele Cardenia.

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