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Il fatto

Lavori sulla Roma–Napoli via Formia: stop ai treni tra Latina e Formia-Gaeta

Si prospetta un weekend complicato per i pendolari e i viaggiatori che si muovono lungo la linea ferroviaria Roma–Napoli via Formia

Investito sui binari, treni bloccati

Si prospetta un weekend complicato per i pendolari e i viaggiatori che si muovono lungo la linea ferroviaria Roma–Napoli via Formia. Per consentire importanti lavori di potenziamento infrastrutturale, la circolazione dei treni sarà interrotta tra le stazioni di Latina e Formia-Gaeta dalle 23:20 di venerdì 27 febbraio fino alle 03:00 di lunedì 2 marzo 2026.

Durante i lavori, la rete sarà completamente chiusa nel tratto pontino e sud pontino, e questo comporterà modifiche d’orario, cancellazioni e variazioni di percorso per numerosi convogli regionali. Le linee interessate sono quelle che collegano Roma Termini con Napoli Centrale, Formia-Gaeta, Minturno-Scauri, Sessa Aurunca, Villa Literno, Benevento e naturalmente Latina.

Linee bus sostitutive e orari modificati
Trenitalia ha predisposto un servizio sostitutivo con autobus per garantire i collegamenti tra le stazioni. I bus circoleranno tra Latina e Minturno, Sessa Aurunca e Latina, Minturno e Roma Termini, oltre che tra Villa Literno e Caserta e Aversa e Caserta.

Particolare attenzione anche agli orari serali: il bus RM277 (Formia 23:55 – Minturno 00:11), previsto nelle notti del 27 e 28 febbraio, sarà cancellato e sostituito dal collegamento RM53C che partirà da Latina alle 23:05 e arriverà a Minturno alle 01:26.

Un avviso importante per chi viaggia in quelle fasce orarie, perché i tempi di percorrenza saranno inevitabilmente più lunghi e le coincidenze con altri treni potrebbero richiedere un po’ di pazienza.

Coinvolti anche gli InterCity e i treni a lunga percorrenza
Non solo treni regionali: anche diversi InterCity e InterCity Notte delle principali direttrici nazionali subiranno variazioni di orario e di percorso, con la perdita temporanea di alcune fermate intermedie, tra cui Latina, Formia e Aversa.

Le tratte interessate sono quelle che collegano Milano, Torino, Roma, Napoli, Salerno, Taranto, Reggio Calabria e la Sicilia. In pratica, un intervento che tocca molti servizi di lunga percorrenza e che avrà effetti su tutta la rete del basso Lazio.

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