Il fatto
28.02.2026 - 22:30
La Polizia di Stato di Crotone ha notificato avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati riguardanti l'immigrazione clandestina e la pubblica amministrazione.
Due persone, denunciate in concorso tra loro, risultano indagate per favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina perché avrebbero agevolato l'ingresso illegale di numerosi migranti; mentre un avvocato è stato denunciato con l'accusa di aver agevolato l'ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di tre cittadini extracomunitari.
Un'altra persona invece, denunciata per favoreggiamento personale, avrebbe provato ad aiutare uno degli indagati a eludere le indagini, dopo aver acquisito informazioni da un'altra persona indagata, a sua volta, per il reato di rivelazione di segreto d'ufficio.
Un filone di indagine - spiegano gli investigatori - riguarda alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone. Tra questi un funzionario e un dipendente dello Sportello unico immigrazione i quali, attraverso il rilascio dei permessi di soggiorno richiesti, in concorso tra loro, avrebbero commesso il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di tre cittadini stranieri. Coinvolti nell'inchiesta anche i tre cittadini stranieri beneficiari delle presunte condotte illecite. Le notifiche sono state eseguite anche fuori dalla provincia di Crotone in collaborazione con le Questure di Latina, Terni e Bologna.
L’inchiesta della Digos si è incentrata sull'attività della “Eco Green Management”, società formalmente di proprietà del trentunenne Tommaso Iannuzzi (nato a Cariati e residente a Bologna), ma gestita di fatto dal cinquantunenne Peppino Petrone (nato a Crotone e residente ad Aprilia), considerato il vero “dominus” delle operazioni. Tra il 2023 e il 2024, i due avrebbero richiesto per ben 93 volte il nulla osta per lavoro subordinato, permettendo l’ingresso illegale di migranti che, una volta in Italia, facevano perdere le proprie tracce eludendo i controlli previsti dalla legge.
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