È un fenomeno preoccupante, quello legato alle truffe consumate attraverso false operazioni di trading online, perché si sta rivelando crescente il numero delle vittime e soprattutto perché in molti casi gli importi sottratti dagli specialisti delle frodi sono ingenti. Solo il Gruppo di Latina della Guardia di Finanza ha indagato, negli ultimi mesi, su una quindicina di casi registrati ai danni di cittadini del capoluogo e dintorni, pensionati e non solo, tutti accomunati da scarsa esperienza finanziaria.
Le indagini rivelano che a consumare le truffe non sono sempre gli stessi soggetti, ma tutti utilizzano lo stesso metodo. Attraverso contatti telefonici o email prospettano alle vittime investimenti sicuri per moltiplicare facilmente i loro capitali in breve tempo. Iniziano chiedendo piccole somme, mostrando ricavi elevati attraverso piattaforme web create ad arte per sembrare vere, ma che in realtà sono false. Nel territorio pontino si sono registrati raggiri con somme importanti, come nel caso di un pensionato che vive in un borgo e ha perso fino a 140.000 euro credendo di averli investiti attraverso il trading online. Un altro pensionato di Latina ha perso 80.000 euro, mentre un uomo che vive in un comune intorno al capoluogo ha perso 70.000 euro. In quasi tutti i casi registrati, sono andati in fumo i risparmi di una vita.
Le indagini rivelano una struttura organizzativa alle spalle che utilizzano sistemi per aggirare le indagini, attraverso società schermo si appoggiano a conti bancari e su server esteri, in quei paesi come Cipro, Malta, Lituania, Estonia o peggio Singapore e Hong kong che non forniscono protocolli investigativi alle autorità italiane. In tutti i casi le vittime si accorgono di essere state raggirate quando chiedono di riavere indietro i capitali investiti: a quel punto i truffatori interrompono in contatti, chiudono le piattaforme e poi si ripresentano fingendosi studi legali che, chiedendo altro denaro, propongono class action per recuperare quanto perso.
Alla luce della lunga serie di truffe consumate negli ultimi mesi, la Guardia di Finanza invita a diffidare di chi propone, a distanza, investimenti sicuri con la promessa di facili guadagni.