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Controlli antidroga della Polizia di Stato nel quartiere Trieste: arrestato pusher con dosi di cocaina e crack

L'uomo è stato condotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Controlli antidroga della Polizia di Stato nel quartiere Trieste: arrestato pusher con dosi di cocaina e crack

La Polizia di Stato prosegue nelle attività di controllo straordinario del territorio nei quartieri più problematici del capoluogo cittadino, spesso teatro di fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel pomeriggio di mercoledì 3 marzo, gli agenti della Squadra Volante impegnati nei servizi di prevenzione nel noto quartiere Trieste hanno tratto in arresto un giovane italiano, classe 2003, Danis Latina, trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e crack presumibilmente destinate allo spaccio.

Nel dettaglio, le pattuglie si trovavano in zona per i consueti controlli quando hanno notato il giovane entrare repentinamente all’interno di un bar alla vista degli agenti. Insospettiti dal comportamento, i poliziotti lo hanno immediatamente seguito e lo hanno notato mentre tentava di nascondere un sacchetto.

All’interno dello stesso sono state rinvenute 41 dosi già confezionate di cocaina e 12 dosi di crack, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Le successive verifiche effettuate nella zona hanno inoltre consentito all’altra pattuglia intervenuta di rinvenire, nascosto tra le erbacce e alcune fioriere, un ulteriore sacchetto contenente complessivamente 44 dosi di crack e 11 dosi di cocaina, che sono state sequestrate a carico di ignoti.

La perquisizione effettuata presso l’abitazione dell’uomo ha permesso di rinvenire e sequestrare un telefono cellulare, una dose di hashish e un foglio manoscritto presumibilmente contenente annotazioni relative ai quantitativi di droga.

Al termine delle attività l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Questura e dichiarato in arresto; su disposizione del Pubblico Ministero di turno è stato successivamente condotto presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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