Il fatto
05.03.2026 - 08:21
Prima gli hanno chiesto una sigaretta. «Non fumo», ha risposto lui. Poi gli hanno chiesto se avesse qualche soldo. «No li ho», è stata la risposta. E infine qualche secondo dopo, mentre pensava che fosse tutto finito, lo hanno colpito alle spalle. Erano in tre. Prima di uno schiaffo, lui si è girato di istinto e gli hanno detto «Che problemi hai?» ed è arrivato un pugno sul naso, ha perso sangue, è caduto a terra e gli hanno tirato calci e pugni. E’ la scena che si è consumata in una manciata di secondi ieri pomeriggio, poco dopo le 16,30, a poca distanza dal centro commerciale Latina Fiori, a due passi dall’Agenzia delle Entrate in viale Le Corbusier e che ha visto come vittima uno studente di 15 anni del capoluogo che frequenta l’Istituto di Istruzione Superiore Galilei - Sani.
L’adolescente è finito in ospedale a causa delle ferite riportate. «Tremava», hanno raccontato alcune persone che erano a poca distanza dal luogo dell’aggressione e hanno soccorso il 15enne una volta che hanno immediatamente intuito la gravità della situazione. Era appena uscito dalla palestra e di lì a poco sarebbe tornato a casa, la madre era andata a prenderlo e lo attendeva in auto. In base a quanto è emerso è stato picchiato da tre giovanissimi: a quanto pare sono coetanei che poi hanno fatto perdere le tracce e sono svaniti nel nulla una volta che l’aggressione ha attirato l’attenzione di diverse persone e dopo che è scattato l’allarme alla Polizia.
Al vaglio le telecamere che sono nella zona. Il ragazzo è stato portato in ospedale al Santa Maria Goretti e sottoposto ad una serie di accertamenti: ha riportato alcune ferite sul viso e quando è caduto a terra ha ricevuto diversi calci all’altezza delle costole. La madre che stava andando a prenderlo mentre usciva dalla palestra ha trovato il figlio in una pozza di sangue, i primi soccorritori tra cui alcuni commercianti hanno cercato di tranquillizzarlo: era molto spaventato. Le indagini sono affidate alla Polizia per risalire ai responsabili dell’aggressione, l’ennesima che si registra a Latina. L’episodio avvenuto ieri pomeriggio è l’ultimo in ordine di tempo.
«E’ impensabile quello che è accaduto, mio figlio è rimasto traumatizzato e pensare che in famiglia io e mia moglie gli abbiamo sempre insegnato il rispetto per gli altri, gli abbiamo insegnato l’educazione e di non ricorrere mai alla violenza - ha detto il padre un uomo di 53 anni - siamo molto amareggiati, quello che è successo è grave per la società di oggi».
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