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Il fatto

Minore aggredito da tre coetanei con calci e pugni

Studente in ospedale. Il pestaggio ieri pomeriggio vicino Latina Fiori. Il padre: tutto questo è impensabile

Scippata in strada mentre spinge la carrozzina della figlia disabile, caccia al bandito

Prima gli hanno chiesto una sigaretta. «Non fumo», ha risposto lui. Poi gli hanno chiesto se avesse qualche soldo. «No li ho», è stata la risposta. E infine qualche secondo dopo, mentre pensava che fosse tutto finito, lo hanno colpito alle spalle. Erano in tre. Prima di uno schiaffo,  lui si è girato di istinto e gli hanno detto «Che problemi hai?» ed è  arrivato un pugno sul naso, ha perso sangue, è caduto a terra e gli hanno tirato calci e pugni. E’ la scena che si è consumata in una manciata di secondi ieri pomeriggio, poco dopo le 16,30, a  poca distanza dal centro commerciale Latina Fiori,  a due passi dall’Agenzia delle Entrate in viale Le Corbusier  e che ha visto come vittima uno studente di 15 anni del capoluogo che frequenta l’Istituto di Istruzione Superiore Galilei - Sani.  


L’adolescente è finito in ospedale a causa delle ferite riportate.  «Tremava», hanno raccontato alcune persone che erano a poca distanza dal luogo dell’aggressione e hanno soccorso il 15enne  una volta che hanno immediatamente  intuito la gravità della situazione. Era appena uscito dalla palestra e di lì a poco sarebbe tornato a casa, la madre era andata a prenderlo e lo attendeva in auto.  In base a quanto è emerso è stato picchiato da tre giovanissimi:  a quanto pare sono coetanei che poi hanno fatto perdere le tracce e sono svaniti nel nulla una volta che l’aggressione ha attirato l’attenzione di diverse persone e dopo che è scattato l’allarme alla Polizia.

Al vaglio le telecamere che sono nella zona.  Il ragazzo è stato portato in ospedale al Santa Maria Goretti e sottoposto ad una serie di accertamenti:   ha riportato alcune ferite sul viso e quando è caduto a terra ha ricevuto diversi calci all’altezza delle costole. La madre che stava andando a prenderlo mentre usciva dalla palestra ha trovato il figlio in una pozza di sangue, i primi soccorritori tra cui alcuni commercianti  hanno cercato di tranquillizzarlo:  era molto spaventato. Le indagini sono affidate alla Polizia per risalire ai responsabili dell’aggressione, l’ennesima che si registra a Latina.   L’episodio avvenuto ieri pomeriggio è l’ultimo in ordine di tempo.


«E’ impensabile quello che è accaduto,  mio figlio è rimasto traumatizzato e pensare che in famiglia io e mia moglie gli abbiamo sempre insegnato il rispetto per gli altri,  gli abbiamo insegnato l’educazione e di non ricorrere mai alla violenza - ha detto il padre un uomo di 53 anni -   siamo molto amareggiati,  quello che è successo è grave per la società di oggi». 

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