Il fatto
05.03.2026 - 09:30
E’ morto l’uomo accusato di aver rapinato un tabaccaio a Latina e che era ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Sofiane Blaha, 32 anni di origine algerina, era indiziato di avere partecipato, insieme a un complice non ancora identificato, alla rapina ad un tabaccaio, minacciato e immobilizzato sotto la sua abitazione anche con lo spray urticante. L’uomo era stato picchiato mentre stava rientrando a casa con l’incasso.
Una volta arrestato subito dopo l’ingresso in carcere a Latina il 32enne ha accusato un malore e si è reso necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale al Santa Maria Goretti e in un secondo momento nel reparto di Rianimazione, a causa di un’emorragia cerebrale e di un quadro clinico molto complesso.
Nel giro di poco tempo le condizioni sono precipitate. Il fermo era scattato al termine di un’accurata indagine della Squadra Mobile sulla scorta degli accertamenti della Polizia scientifica. Erano stati gli specialisti a individuare alcune impronte digitali sotto l’abitazione del tabaccaio che hanno consentito di risalire a uno dei due rapinatori che lo aveva picchiato la sera del 31 gennaio. Una telecamera aveva ripreso la fuga dell’uomo, un'altra telecamera aveva ripreso invece le fasi precedenti al raid quando l’uomo aveva eseguito un sopralluogo.
L’identificazione era giunta a seguito di un'intuizione dei poliziotti grazie ad una impronta digitale. Il cittadino straniero era stato infatti censito qualche tempo prima. Nei giorni scorsi il 32enne è morto al Santa Maria Goretti di Latina. Le indagini proseguono per risalire al complice dell’uomo.
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