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Il fatto

Rapine in piazza, pene severe dal gup

Il giudizio sui tre giovani nordafricani imputati per le richieste di denaro e sigarette a coetanei

Rapine in piazza, pene  severe dal gup

A meno di un anno dalle rapine in piazza del Popolo, poste in essere da tre giovanissimi nordafricani in danno di loro coetanei, sono arrivate le condanne, severe, del gup Laura Morselli: 4 anni e 8 mesi al vetiduenne  S.M. e 5 anni ciascuno agli altri due, L.Z. ed S.A. di 22 e 24 anni. A loro carico dichiarazioni concordanti di giovani del capoluogo che erano stati derubati di soldi (pochi contanti), oggetti e in un caso delle sigarette.

Episodi avvenuti in sequenza  nella primavera del 2025 fino a quando, a metà aprile la questura di Latina aveva stretto il cerchio delle indagini attorno a due tunisini ed un egiziano, a Latina da un po’ di tempo ma tutti senza  fissa dimora. Si trovano in carcere da allora visto che avevano instaurato un vero e proprio clima di terrore nelle piazze del centro. Il primo campanello d’allarme c’era stato il 9 gennaio 2025,  quando i tre avevano tentato di derubare alcuni giovani puntando una pistola che si era rivelata giocattolo. I fatti contestati erano avvenuti in piazza del Popolo e uno dei tre aveva avvicinato un ragazzo per chiedere soldi e una sigaretta, poi era arrivato un complice e altri due. Erano riusciti a strappare alla vittima la catenina d’oro che indossava. In un altro caso avevano chiesto la «consegna del telefonino», di soldi e persino del cibo che una vittima aveva appena acquistato. Furono proprio le testimonianze e le descrizioni delle vittime a consentire alla polizia di risalire all’identità dei tre giovani nordafricani, che agivano sempre con la stessa tecnica. Anche i luoghi in cui entravano in azione erano più o meno gli stessi, oltre che in piazza del Popolo i portici dei corso della Repubblica e via don Morosini.
 Il pm aveva chiesto pene ancora più alte mentre i difensori dei tre imputati, gli avvocati Silvia Perciballe, Alessandro Farau e Stefano Iucci, avevano spinto molto sulla giovane età dei tre ragazzi e sul fatto che i proventi delle rapine erano di un valore molto basso.

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