Ha riportato una prognosi di 15 giorni il minore aggredito mercoledì pomeriggio davanti al centro commerciale Le Corbusier di Latina.
Riflessione e condivisione. Tutti insieme. E’ un messaggio importante che viene lanciato per non dimenticare quello che è accaduto. L’obiettivo della manifestazione di oggi è di diffondere in questo modo la cultura del rispetto e della legalità. Oggi pomeriggio alle 15,30 a Latina - davanti al centro commerciale Le Corbusier - dove il 15enne è stato aggredito da tre coetanei, si svolgerà un momento di incontro molto importante. La comunità è scossa.
La folle aggressione nei confronti dell’adolescente appena uscito dalla palestra che si trova a poca distanza dal luogo del pestaggio, ha sollevato indignazione e ha profondamente colpito la comunità scout.
E’ il gruppo Scout Agesci Borgo Piave 1 che esprime forte preoccupazione e condanna quello che è accaduto. «Come associazione educativa, impegnata nella crescita dei ragazzi nel segno del rispetto, della fiducia e della solidarietà – è riportato in una nota – non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta e pacifica». Oggi pomeriggio in occasione dell’iniziativa, bambini e anche ragazzi del gruppo scout scriveranno brevi messaggi di amicizia e di speranza. Sarà l’occasione per un impegno simbolico per compiere un gesto di gentilezza verso il prossimo. I messaggi saranno legati a rametti d’ulivo e consegnati ai passanti, come segno di pace e invito a costruire relazioni basate sul rispetto. Gli scout hanno invitato cittadini, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione a partecipare all’iniziativa. «L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiegano – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace».
Il simbolo scelto è semplice ma significativo: un rametto d’ulivo per spezzare la catena della violenza. L’episodio era avvenuto mercoledì pomeriggio poco prima delle 16,30 quando l’adolescente che stava uscendo dalla palestra era stato avvicinato da tre giovani coetanei che prima gli hanno chiesto una sigaretta e poi gli hanno chiesto se avesse dei soldi. Il ragazzo aveva risposto di no e in un secondo momento era stato aggredito con calci e pugni ed era finito in ospedale al Santa Maria Goretti di Latina.
Ha riportato una prognosi di 15 giorni: è stato colpito alle costole. E’ rimasto molto scosso per quello che è accaduto. Sul caso sono in corso accertamenti da parte degli agenti della Questura per risalire ai responsabili. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere che si trovano in zona per raccogliere qualche dettaglio importante.
L’episodio aveva suscitato un certo allarme anche per la giovanissima età dei ragazzi coinvolti. Questo fatto aveva sollevato nuovamente l’attenzione sulle forme di bullismo e sopraffazione.
Oggi l’occasione per dire ancora una volta no. Tutti insieme.