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Formia, Il caso

Prezzi folli, pesca in difficoltà. Il costo del gasolio salito in pochi giorni, l’appello della flottiglia locale

Unci Alimentare: "Se va avanti così molte barche resteranno nei porti. Il settore alle prese con una grave crisi"

Prezzi folli, pesca in difficoltà. Il costo del gasolio salito in pochi giorni, l’appello della flottiglia locale

I primi effetti economici (negativi) della nuova guerra li stanno scontando i pescatori. O quel che resta della numerosa flottiglia del sud pontino. A lanciare l’allarme è Erminio Di Nora con una nota che riporta l’attenzione su una categoria che ha già molte difficoltà e sta riscontrando numerose dismissioni.

«Il gasolio sta salendo in modo vertiginoso, i pescatori hanno bisogno di essere aiutati. - dice Erminio Di Nora per Unci Alimentare  - Se si va avanti così, senza un sostegno ad hoc per le imprese della pesca. Le barche rischiano di restare ferme nei porti, per questo chiediamo controlli sulle speculazioni e misure urgenti di sostegno per il comparto della pesca, già colpito da vincoli europei e lunghi periodi di fermo. Il nuovo aumento del prezzo del gasolio rischia di aggravare ulteriormente la crisi della pesca italiana. la richiesta di aiuto arriva dai  pescatori e dalle imprese della filiera ittica aderenti a Unci AgroAlimentare, che con un appello rivolto al governo chiedono un intervento immediato per affrontare gli effetti dell’improvvisa crescita dei costi del carburante. In questo scenario, l’impennata dei costi energetici rischia di rappresentare un ulteriore colpo per il settore. Se i prezzi continueranno a crescere -  avvertono dall’organizzazione -  molte imbarcazioni potrebbero essere costrette a restare ferme nei porti, con conseguenze dirette sull’attività della pesca professionale e sull’intera filiera».
 L’organizzazione sollecita inoltre l’introduzione di misure economiche straordinarie per sostenere le imprese della pesca in questa fase delicata. Tra le proposte avanzate figura «l’attivazione di un meccanismo di credito d’imposta, ritenuto uno strumento utile per compensare l’impatto dell’aumento dei costi del carburante sulle attività delle marinerie». Il documento è firmato direttamente dalle famiglie che storicamente portano avanti, tra grandi sacrifici e dedizione. Sono nuclei familiari di Formia, Ponza, Gaeta e Minturno che rappresentano una straordinaria tradizione oltre che un settore economico di grande rilevanza.

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