Il fatto
09.03.2026 - 07:38
A tutto pensavano tranne che di tornare a casa senza bici. Quella che doveva essere una giornata all’insegna dello sport e del divertimento con l’obiettivo di disputare una bella gara, ha preso invece una piega inaspettata e si è conclusa con una denuncia presentata contro ignoti per furto.
Quando i ciclisti amatoriali sono tornati dalla premiazione per riprendere l’auto dove avevano lasciato ognuno la rispettiva bicicletta, hanno capito che qualcuno li aveva controllati e poi era entrato in azione. E’ stata una domenica da dimenticare per 15 ciclisti amatoriali residenti tra Latina, Terracina, alcuni anche dei Castelli Romani e altri centri della provincia di Roma, impegnati in una corsa che si è conclusa ad Ardea.
Era la seconda tappa del Giro dell’Agro Pontino, Memorial Quinto e Francesco Tantari. Una volta terminata la gara dopo un circuito di 70 chilometri su 9 giri con la partenza e l’arrivo in via del Tempio ad Ardea, a poca distanza da un bar è avvenuta l’amara scoperta.
I fatti poco prima di mezzogiorno al termine della conclusione della gara. Le auto con le bici erano in una zona leggermente fuori dal centro, a quanto pare non era custodita e controllata.
Il bottino è ingente e ammonta in base ad una prima stima a oltre 60mila euro. Ogni bici ha un valore base di circa 5-6mila euro, racconta chi ha partecipato alla gara.
"Sono triste per quello che è successo - ha detto un ciclista amatoriale di Latina che ha partecipato alla gara, vittima del furto - sono rimasto senza bici e avevo soltanto questa, non mi potrò allenare ma oltre al danno economico voglio sottolineare che il furto messo a segno in questo modo rappresenta un fatto odioso".
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