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La sfilata a pagamento

Miss al Cambellotti, Celentano: verifiche e possibili provvedimenti

I dubbi di Lbc sulla concessione: "Limiti stringenti nel regolamento sulle attività a fini di lucro. Che fine fa la funzione culturale del museo?"

Miss al Cambellotti, Celentano: verifiche e possibili provvedimenti

Una passerella tra le opere di Duilio Cambellotti. È quanto accaduto domenica scorsa al Museo Cambellotti di Latina, dove si è svolta la selezione regionale di Miss Teen Italia Lazio: luci, sponsor e pubblico pagante – con biglietti da 20 euro – hanno trasformato per un pomeriggio uno dei principali presìdi culturali cittadini in un palcoscenico per un concorso di bellezza. Un evento autorizzato, ma che ha immediatamente sollevato interrogativi sul rispetto del regolamento comunale per l’utilizzo degli spazi pubblici, che limita le concessioni nei giorni festivi e vieta attività a fini di lucro, salvo casi specifici e formalmente autorizzati. Il caso ieri ha imbarazzato l'amministrazione che, sembra, abbia appreso dalla manifestazione dalla stampa.  A intervenire è stata la sindaca Matilde Celentano: «Stiamo verificando quello che è successo, le autorizzazioni e le motivazioni addotte dalla struttura per un’iniziativa di questo tipo.  Non escludo provvedimenti o di valutare la necessità di una modifica dell’attuale regolamento per l'uso temporaneo delle sale e spazi comunali». Si profila dunque una verifica interna per chiarire l’iter che ha portato alla concessione degli spazi, coinvolgendo la direzione del museo e il servizio Cultura. Al di là degli aspetti amministrativi, la vicenda riapre anche una riflessione più ampia sul ruolo del Cambellotti, struttura che negli anni scorsi aveva beneficiato di importanti interventi di valorizzazione, ma che oggi appare priva di una programmazione culturale strutturata e sempre più affidata a eventi estemporanei. A sollevare il caso è anche l’opposizione di Latina Bene Comune, che invita a una riflessione sul senso dell’iniziativa. «Il Museo Cambellotti – spiegano la segretaria Elettra Ortu La Barbera e la consigliera Floriana Coletta – custodisce un patrimonio identitario di grande valore ed è oggi l’unico museo comunale fruibile in città. Dovrebbe essere destinato prioritariamente ad attività coerenti con la sua funzione culturale ed educativa».

Nel mirino, in particolare, l’ingresso a pagamento e lo svolgimento in una giornata festiva, elementi che – secondo Lbc – risultano difficilmente conciliabili con il regolamento vigente, che prevede limiti stringenti su attività a fini di lucro e concessioni degli spazi. Ma il nodo è anche politico: «La sindaca Celentano, delegata proprio alla Cultura, ha più volte richiamato l’importanza dell’emancipazione femminile e della costruzione, per le giovani donne, di modelli fondati su autonomia, competenza e autostima. Una città che vuole davvero investire sulle nuove generazioni femminili non affiderebbe i propri spazi culturali a eventi che riducono le adolescenti a oggetti estetici da competizione. La coerenza si misura nei fatti, non negli slogan». Da qui la richiesta di chiarimenti sull’eventuale patrocinio e sugli atti autorizzativi, unita a una formale richiesta di accesso agli atti e alla presentazione di un’interrogazione al Comune. «Chiediamo alla sindaca Celentano di chiarire con trasparenza quali siano state le modalità di concessione degli spazi, se l’evento fosse patrocinato o sostenuto dal Comune e se siano state rispettate tutte le norme previste dal regolamento vigente».  

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