Aprilia, il fatto
21.03.2026 - 10:00
Minacce agli operai impegnati nel cantiere e altri ritardi: cambia il progetto di riqualificazione delle case popolari di via Inghilterra, finanziato con il Pnrr. È questo ciò che emerge dalla determinazione del 18 marzo 2026 del settore Lavori Pubblici del Comune di Aprilia, che ha approvato la perizia di variante tecnica del progetto di rigenerazione dell’area di edilizia residenziale pubblica del quartiere Toscanini, disponendo però l’affidamento del solo primo lotto.
Una decisione adottata dall’Amministrazione comunale a seguito degli inconvenienti che si sono verificati dopo l’apertura del cantiere, in particolare rispetto alle tensioni crescenti che si sono registrate con gli abitanti della zona. È proprio l’atto dirigenziale a spiegare che: «nel corso dell’esecuzione dell’intervento ricadente nel complesso edilizio di via Inghilterra, i lavori sono stati interrotti da pesanti interferenze con la popolazione residente, che mal accettava la presenza dell’impresa sul proprio territorio, fino al punto di arrivare a minacciare i lavoratori impegnati nel cantiere».
Tensioni che hanno comportato ritardi nella realizzazione del progetto, costringendo il Comune di Aprilia a modificare l’intervento in corso d’opera per non perdere i fondi europei. «A seguito di segnalazioni, denunce e relazioni, la stazione appaltante, verificata l’impossibilità di proseguire, ha formalmente presentato all’Alta Commissione, il 4 maggio 2025, la richiesta di rimodulazione del progetto originario - si legge nella determinazione - sottoponendo uno studio di fattibilità che prevedeva un cambiamento parziale degli interventi originariamente previsti».
La necessità della redazione di una perizia di variante, «riconducibile a gravi problemi di sicurezza», ha dunque comportato uno slittamento dei tempi per la conclusione dell’intervento, che prevede un finanziamento complessivo di 3 milioni di euro. Per questo motivo è stato deciso di suddividere la variante in due lotti distinti per «consentire la fattiva realizzazione del primo lotto entro il 31 marzo 2026 e condizionare la realizzazione del secondo lotto a un eventuale slittamento dei termini di rendicontazione Pnrr, se compatibili con il cronoprogramma».
Insomma, leggendo il provvedimento appare chiaro che la rimodulazione progettuale (che prevede un taglio dei costi di 900 mila euro) è stata pensata per recuperare i ritardi accumulati e non perdere i fondi. Tuttavia, la decisione di cambiare il piano dopo le minacce dei residenti agli operai appare come una resa del Comune di Aprilia davanti a un clima di tensione sociale che rende più difficile la riqualificazione della zona 167.
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