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Aprilia, il caso

Inchiesta Assedio: vittima o complice, il caso Tesei

La singolare posizione dell’imprenditore: da un lato accusato di aver concorso a truccare la gara del Tpl, dall’altro taglieggiato dal gruppo criminale di Forniti con due minacce di fuoco

Inchiesta Assedio: vittima o complice, il caso Tesei

Accusato di aver concorso a truccare la gara per ottenere l’appalto per il trasporto pubblico locale, da un lato, e, dall’altro, vittima nell’inchiesta Assedio 2 del gruppo criminale capeggiato da Patrizio Forniti, che organizzò ai suoi danni due intimidazioni di fuoco per obbligarlo a pagare. È questa la singolare posizione dell’imprenditore Urbano Tesei, uno dei 20 imputati per i quali la Procura della Dda di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio, che il 6 maggio 2026, insieme agli altri, dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Rosalba Liso.

La vicenda che lo chiama in causa è una delle più conosciute del troncone principale dell’operazione Assedio del luglio 2024, soprattutto perché riguarda anche il mondo politico. L’imprenditore è accusato di turbata libertà degli incanti per la gara del Tpl del 2019, in concorso con gli ex sindaci di Aprilia Antonio Terra e Lanfranco Principi, con l’ex assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso e con il dirigente comunale Paolo Terribili. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti, Tesei, vicino al sodalizio e, soprattutto, a pezzi dell’amministrazione comunale, sarebbe riuscito a “turbare” la gara indetta il 25 luglio 2019. Per farlo, però, avrebbe avuto il concorso di Antonio Terra, all’epoca sindaco, che avrebbe incaricato il suo vice, Lanfranco Principi, e l’allora assessore Luana Caporaso di «dare indicazioni al Rup Paolo Terribili e ai membri della commissione giudicatrice di procedere comunque all’aggiudicazione della gara alla ditta Nuova Tesei. Nonostante la ditta Schiaffini Travel avesse ottenuto un punteggio superiore di circa un punto percentuale, la gara veniva aggiudicata alla Nuova Tesei s.r.l., con un punteggio pari a 98,75, mentre la Schiaffini Travel veniva dichiarata seconda classificata con un punteggio pari a 96,25».

La singolarità della sua posizione è che, nell’inchiesta Assedio 2 del febbraio 2025 - operazione che portò a otto arresti da parte della Dia di Roma e del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia -, finirono sotto la lente una serie di condotte estorsive. In particolare, i due atti intimidatori ai danni della Nuova Tesei Bus, tra gennaio e giugno 2020: prima una bomba a mano della Seconda guerra mondiale lasciata sul cancello d’ingresso e, alcuni mesi dopo, dei proiettili ritrovati nel parcheggio della ditta.  Secondo gli investigatori, dietro queste intimidazioni c’è la «regia» di Patrizio Forniti, Luca De Luca, Marco Antolini, Luigi Morra e Antonio Morra, che avrebbero organizzato gli agguati di fuoco con l’obiettivo di convincere l’uomo - che da poco, con la società, aveva vinto il bando per gestire il trasporto pubblico locale ad Aprilia - a chiedere protezione al gruppo criminale. Una vicenda dai contorni complessi, dunque, che vede lo stesso imprenditore al centro di accuse gravi e, al tempo stesso, tra le vittime di un sistema criminale. Sarà il tempo a chiarire responsabilità e ruoli.  

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