Il caso
10.04.2026 - 22:00
Dopo Nettuno, anche il Comune di Aprilia lancia l’allarme contro le truffe legate alla Tari. Nelle scorse ore, infatti, stanno circolando messaggi sms che segnalano presunte irregolarità nel pagamento del tributo e invitano i cittadini a contattare un numero telefonico per “evitare aggravamenti”. Un meccanismo che, secondo quanto chiarito dall’amministrazione, si tratta a tutti gli effetti di un tentativo di raggiro.
«Si avverte la cittadinanza che stanno circolando messaggi sms in cui vengono segnalate presunte irregolarità Tari invitando a contattare un numero telefonico. Si tratta di tentativi di truffa. L’Ufficio Tributi non utilizza tali modalità per contattare i contribuenti. La cittadinanza tutta è invitata a prestare molta attenzione e a non contattare alcun numero segnalato tantomeno a cliccare sul numero. L’ufficio Tributi è a disposizione per qualsiasi necessità», si legge nella comunicazione diffusa dal Comune di Aprilia.
Il sistema utilizzato è sempre lo stesso: messaggi che sembrano provenire da uffici istituzionali, con l’indicazione di presunte posizioni debitorie e l’invito a chiamare numeri non riconducibili all’ente, con l’obiettivo di ottenere dati personali o indurre a pagamenti non dovuti.
L’allarme arriva a distanza di poche ore da quanto accaduto a Nettuno, dove una tentata truffa analoga ha iniziato a circolare tra i cittadini attraverso messaggi WhatsApp. A segnalarla è stato il sindaco Nicola Burrini, che ha subito invitato la popolazione alla massima prudenza. Nel messaggio fraudolento veniva segnalata una presunta irregolarità Tari e veniva richiesto di contattare un numero telefonico a dieci cifre per evitare sanzioni.
Il primo cittadino è intervenuto per chiarire che il Comune non utilizza WhatsApp per comunicazioni di questo tipo e che gli uffici tributari si avvalgono esclusivamente di canali ufficiali. Parallelamente è stata già avviata la segnalazione alle forze dell’ordine e, nelle prossime ore, verrà presentata una denuncia formale per il tentativo di raggiro ai danni dei cittadini.
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