Il fatto
14.04.2026 - 15:14
Emozionato e determinato. Il ritorno a Latina e alla guida della Procura per il magistrato Gregorio Capasso è una miscela di forti emozioni nell'aula della Corte d'Assise di Latina dove quando era pubblico ministero ha celebrato tanti processi.
"Sono abbastanza emozionato, oggi è una giornata che sarà per sempre scolpita nel mio cuore e nella mia mente - ha detto il nuovo Procuratore accolto da un applauso - sono partito dalla Calabria molti anni fa. quando ancora non c'era la Dda e adesso dopo l'esperienza di Latina e quella della Sardegna sono ritornato qui.
Il mio ringraziamento va a Giuseppe Amato Procuratore generale presso la Corte d'Appello, al Procuratore Aggiunto Luigia Spinelli, al Presidente del Tribunale Antonio Masone, agli avvocati. Voglio ringraziare e ricordare la mia famiglia e mio padre che non c'è più. Sarà orgoglioso".
Nel suo discorso di insediamento ha puntato sugli obiettivi: "Credo nella giustizia e nei principi di autonomia e indipendenza, mi permetto di sottolineare che nel processo penale il primo garante di legalità è il pubblico ministero, è lui che vigila e veglia. Quando viene commesso un reato interveniamo noi, ed è il pm il primo garante del principio della legalità. È su questo principio che punto con equilibrio e compostezza. Vogliamo offrire un servizio giustizia efficiente e adeguato". Capasso ha ringraziato "per la meravigliosa accoglienza" e alla fine ha concluso: "Tutti insieme lavorerememo per garantire la legalità". Diversi gli interventi in aula: "È un grandissimo ritorno il suo - ha osservato il presidente del Tribunale Antonio Masone - a nome di tutto l'ufficio giudiziario gli faccio i complimenti, ci sarà la massima collaborazione da parte nostra". La conoscenza del territorio per il Procuratore generale presso la Corte d'Appello di Roma Giuseppe Amato rappresenta un valore aggiunto: "Conosce il territorio e le persone e questo è importante per un ufficio giudiziario così complesso, è un biglietto da visita significativo". Sul dialogo e il rispetto reciproco si è orientato l'intervento del Presidente dell'Ordine degli avvocati di Latina Gianni Lauretti. "Ha sempre saputo dialogare con l'avvocatura in modo onesto e il confronto è stato ad armi pari - ha detto - siamo consapevoli di avere un magistrato che conosce bene il territorio".
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