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Giudiziaria

Pedopornografia, 71 ore di orrore. Il Pm non accetta il patteggiamento

Ha 53 anni l’operaio di Cori - originario di Latina - che è comparso davanti al collegio penale del Tribunale di Latina

Pedopornografia, 71 ore di orrore. Il Pm non accetta il patteggiamento

Aveva deciso di chiedere un patteggiamento. Si sarebbe dichiarato responsabile della detenzione di migliaia di file pedopornografici e avrebbe “accettato” una condanna a un anno e 8 mesi. Ha 53 anni l’operaio di Cori - originario di Latina - che ieri è comparso davanti al collegio penale del Tribunale di Latina composto dalle giudici Sinigallia, Brenda e Naldi per la prima udienza a suo carico. Ed è proprio in avvio dell’udienza che il Pm Bontempo si è detto contrario al “patteggiameto” quindi respinto dal collegio che ha aggiornato l’udienza al 12 maggio per ascoltare gli operatori della Polizia postale.


L’archivio dell’orrore
L’inchiesta che lo vede imputato, è legata ad una operazione in tutta Italia che nell’ottobre dello scorso anno, lo ha portato all’arresto e ai domiciliari. Quando si sono presentati presso la sua abitazione, gli operatori della Polizia postale di Latina, hanno trovato una consolle di gioco che, una volta esaminata, ha portato alla luce 2.145 file di natura pedopornografica (per circa 39,9 gigabyte) di cui 306 filmati.


Solo i file video sono 71 ore di orrore. Ci sono poi 1.389 immagini.
Tutti ritraggono bambini e ragazzini la cui età stimata va addirittura da pochi mesi di vita fino a circa 14 anni, tutti in atteggiamenti sessuali espliciti ed atti sessuali veri e propri non solo tra loro, ma anche con adulti.
L’accusa di cui deve rispondere è la mera detenzione di materiale pedopornografico. Al momento infatti, non risulta che lo abbia consapevolmente e volontariamente condiviso o diffuso. Questo reato prevede una pena fino a tre anni e una sanzione non inferiore a 1.549 euro che, come nel caso di specie, in presenza di ingente quantità di materiale rinvenuto, prevede un aumento della pena fino ai due terzi in più (5 anni).
I primi testimoni compariranno in aula il 12 maggio.

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