Il caso
19.04.2026 - 08:45
Si è concluso a distanza di quasi 15 anni dai fatti il processo nei confronti di un uomo accusato di omicidio colposo per la morte di una automobilusta, Mario Coluzzi, 51 anni, dirigente di una azienda farmaceutica, deceduto mentre stava rientrando a casa. La tragedia si era consumata la sera del 31 maggio del 2011 in via Conca tra Borgo Montello e Prato Cesarino, tra i comuni di Latina e Cisterna. L'imputato P.L.R. le sue iniziali era alla guida di un trattore e la vittima dell'incidente era al volante di una Audi A4 che aveva tamponato il mezzo, per la vittima nonostante l'immediato intervento dei soccorritori non c'era stato niente da fare. In primo grado il Tribunale di Latina aveva condannato l'imputato alla pena di un anno e sei mesi, una condanna confermata in Corte d'Appello mentre i giudici della Corte di Cassazione hanno annullato, a seguito del ricorso della difesa dell'imputato, la condanna di secondo grado disponendo l'invio degli atti ad una altra sezione della Corte d'Appello che ha ridotto la pena a sei mesi applicando il minimo edittale per il reato vigente all'epoca dei fatti.
Lo scorso due aprile si è svolto il processo in Cassazione e i giudici della Suprema Corte hanno ridotto la pena a quattro mesi che ora è definitiva. La vittima dell'incidente era finita sotto il rimorchio del trattore che trasportava balle di fieno. Secondo quanto ricostruito il trattore era sprovvisto delle luci da segnalazione e due uomini utilizzando delle torce elettriche stavano cercando di segnalare la presenza del trattore.
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