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Il fatto

Gambizzato in via Venere, un caso avvolto nel mistero

Ferito da un colpo di pistola ad Aprilia, vanno avanti le indagini dei Carabinieri per risalire all’autore e al movente: la pistola e un bossolo ritrovati in strada

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Vanno avanti le indagini per far luce sui colpi di arma da fuoco esplosi venerdì sera in via Venere, una traversa di via Torre del Padiglione: spari che hanno portato al ferimento di un 28enne di Aprilia, colpito alla gamba sinistra.

 Una vicenda che al momento sembra avvolta nel mistero: tanti sono infatti i dettagli ancora da chiarire, sui quali stanno lavorando i Carabinieri del reparto territoriale di Aprilia, diretti dal tenente colonnello Gianluca Piccione, intervenuti venerdì sera sul posto insieme ai poliziotti del Commissariato di via Monticello, a seguito della segnalazione di una violenta lite in atto.

Una volta sul posto, hanno constatato la presenza del 28enne con una ferita d’arma da fuoco e di un 55enne di Aprilia, rispettivamente nipote e zio, residenti proprio in quella zona, provvedendo poi al sequestro della pistola rinvenuta a terra e di almeno un bossolo trovato in strada, vicino all’abitazione, che saranno sottoposti a successivi accertamenti.


Dalla ricostruzione condotta dai Carabinieri si ritiene che l’evento sia maturato in ambito familiare, per cause ancora da chiarire; sotto questo aspetto potrà essere utile il racconto del ragazzo ferito, attualmente ricoverato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, sono finalizzate a delineare la dinamica e il contesto in cui è maturato il ferimento, ma al momento gli investigatori mantengono il più stretto riserbo sul caso.


Quello che è certo è che si tratta di un momento particolarmente delicato per Aprilia, visto che cinque giorni fa c’è stata una doppia intimidazione a colpi d’arma da fuoco in meno di un’ora: prima gli spari contro la vetrina di un bar in via dei Lauri (con i colpi che hanno quasi raggiunto la finestra al piano superiore) e, poco dopo, qualcuno ha crivellato il portone di una delle scale del palazzo che, in via Lussemburgo, ospita l’ufficio postale. Due episodi che potrebbero essere legati a un soggetto piuttosto noto in città, che vive proprio sopra le poste della zona 167 e i cui parenti gestiscono il bar.

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