In aula
23.04.2026 - 08:00
Condanna confermata dai giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello di Roma nei confronti dell’uomo di 49 anni di Latina. M.C., queste le sue iniziali, accusato di atti persecutori nei confronti della ex moglie. Lo scorso giugno l’imputato - difeso dall’avvocato Nicolò Giglio - era stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Roberta Brenda alla pena di un anno e quattro mesi. Era stato giudicato con il rito abbreviato, beneficiando in questo modo della riduzione di un terzo della pena.
Il giudice aveva disposto anche il risarcimento alla parte civile. Una volta depositate le motivazioni la difesa aveva presentato ricorso in Corte d’Appello e ieri si è svolta la discussione. La vittima degli atti persecutori è assistita dall’avvocato Pasquale Lattari e si è costituita parte civile nel processo. «Ti strangolo con le mani mie e ti faccio vedere, dammi i soldi che vado a finire sui giornali». Sono alcune delle minacce indirizzate dall’uomo all’ex moglie. Inoltre aveva minacciato la donna di metterle la droga in auto. I fatti contestati sono avvenuti fino a febbraio del 2025. Pesantissime le altre minacce rivolte alla vittima. «Ti strangolo con le mani».
Erano state una serie di condotte che avevano ingenerato un forte stato di ansia e agitazione nella parte offesa che aveva presentato una denuncia. Le condotte dell’uomo vessatorie e aggressive avevano costretto l’ex moglie anche a cambiare le sue abitudini di vita. In un caso l’uomo aveva anche preso a pugni l’auto della persona offesa. L’imputato oltre ad aver intimorito l’ex moglie si era presentato nei luoghi che lei frequentava. L’indagine era stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Latina a seguito della denuncia. Per l’uomo non è l’unico procedimento: è imputato in un altro processo in questo caso sempre per stalking e la parte offesa è l’ex compagna.
La condanna è stata di due anni e ancora non è stato fissato il processo in Corte d’Appello. Era stato condannato con il rito abbreviato dal gup del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano. Attualmente l’uomo ha due braccialetti elettronici ed è sottoposto alla sorveglianza speciale.
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