Il fatto
23.04.2026 - 17:00
Nella giornata odierna all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina è stato effettuato il prelievo di un fegato da una donna di 69 anni di Sezze, deceduta per emorragia cerebrale. La donna aveva espresso in vita il proprio consenso alla donazione in occasione del rinnovo della carta di identità, compiendo una scelta di grande generosità e altruismo.
Un gesto consapevole, maturato quando era ancora in vita, che ha evitato ai familiari il peso di una decisione da prendere in un momento di dolore. La sua volontà rappresenta un atto d’amore verso il prossimo, capace di trasformarsi in speranza concreta per un’altra persona in attesa di trapianto. Il fegato prelevato è stato inviato al Policlinico “Gemelli” di Roma.
Il prelievo odierno conferma l’intensa attività del centro pontino sul fronte della donazione di organi. Dall’inizio del 2026, al “Goretti” sono già stati eseguiti tre prelievi multiorgano: i primi due nel mese di gennaio, rispettivamente da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina, mentre il terzo risale ai primi giorni di aprile, da un uomo di 78 anni di Fondi.
Complessivamente, nei primi mesi del 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati, quattro reni e quattro tessuti corneali. Numeri significativi, ai quali si aggiungono anche i due trapianti di tessuto osseo da vivente eseguiti per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.
Un bilancio che evidenzia un trend positivo e in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025, segno di una cultura della donazione sempre più radicata nel territorio. Un risultato che la Asl di Latina attribuisce anche al costante lavoro di sensibilizzazione portato avanti insieme all’AIDO.
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